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Le cose che piacciono a mio figlio

di mammenellarete - 18.01.2008 - Scrivici

Di: Giuliana (mamma nella rete) Mio figlio ha 4 anni. In questi 4 anni non ha mai lasciato che gli si facesse fare qualcosa che lui non volesse (impunemente, si intende, ché poi le cose le ha fatte e basta). Non ha mai dimostrato di non avere le idee più che chiare su chi aveva davanti e su quanto ciò poteva fruttargli. Non ha mai rinunciato ad una strenua contrattazione su qualunque cosa, dal latte all’ora della nanna, ad un nuovo Gormita, e così via. E, scoperta non recente ma sempre più inquietante, ha gusti assai precisi e non esattamente infantil-popolari.


Voglio abitare a Parigi!
Tutto sua mamma, quando dice questa cosa. Un week end a Parigi gli è bastato per innamorarsi perdutamente della mia città preferita. Ha guardato tutte le guglie e le statue di Notre Dame come se volesse dar vita ai gargoyle, uno per uno; ha giocato sulle sponde della Senna con la stessa familiarità del parco sotto casa; si è paralizzato davanti alla Tour Eiffel; il suo mezzo di trasporto preferito è diventato il BateauBus. E ora si fa parlare in francese per imparare (non lascia andar via la tata se prima non le urlato “Bonne nuit!!!” dalle scale).

Pesce e riso bianco
. Ha iniziato a ordinare da solo al ristorante giapponese quando aveva un paio di anni. Ora però, l’ultima volta che ci siamo stati, si è spazzolato metà del nostro sashimi e tutto il sunomono del papà. Ci sta bene. A quest’età i bambini dovrebbero mangiare pasta al pomodoro, quando vanno in giro 

Me ne dai un pezzetto?
Sempre in tema di cibo, è uno sperimentatore. Impazzisce per la salsiccia piccante e i formaggi stagionati, ruba le cipolle, i pomodori, i cetrioli e i peperoni mentre prepariamo le insalate. Non c’è salsa che non assaggi, non c’è cibo di qualunque foggia e odore di cui non pretenda di provare anche il sapore. A proposito della pasta al pomodoro.

Mi piacciono le cose antiche, moltissimo! A passeggio per Firenze si innamora del Duomo, guarda una per una le statue di Piazza della Signoria e vuole sapere tutto del Ponte Vecchio. Poi si mette a piangere perché non facciamo in tempo ad andare a Piazzale Michelangelo.

Finalmente è arrivato il quadro Toda joia toda beleza!
Anche in fatto di arte e design, il piccoletto dice la sua. Questo sì, questo no. Quello no è quello dell’Ikea, quello sì è quello dell’artista quotato.

Così come preferisce di gran lunga l’armadietto e la cassettiera di Kartell alla libreria Ivar, tutti oggetti che stazionano nella sua stanza.

Che bel vestito!
Gabriele si ferma a guardare tutte le vetrine. Un giorno mi stavo provando un abitino di maglia che mi piaceva molto, e lui si è infilato con me nel camerino di prova. Mi vesto e gli chiedo: “Ti piace?”, e lui: “Il vestito sì, però ti fa cicciona. Si vede la pancia”. Ecco.

Chiara è molto intelligente. Chiara è una sua compagna di scuola, con la quale ha dichiarato di avere delle importanti implicazioni sentimentali. Dice che è molto intelligente, e una volta che gli chiedevo come mai lei non volesse andare più a scuola di musica, lui mi ha risposto: “Ha preso la sua decisione. Ha fatto una scelta, mamma. Non c’è niente da sapere”. Appunto. Ovviamente la preferisce ad altre, più carine ma evidentemente meno decise.

Ecco con chi ho a che fare quotidianamente. Altro che bambino perfetto. Di solito lo trovo divertente, a volte, se mi fermo a pensare, un po’ inquietante. E non oso pensare a come tutto ciò si evolverà.

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