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Le cinque cose da sapere sulle dimissioni in bianco

di mammenellarete - 30.01.2012 - Scrivici

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Recentemente, a causa della pubblicazione di dati drammatici sulla situazione del lavoro e in particolare su quello femminile, si è parlato nuovamente di rivedere la legge sulle dimissioni in bianco al momento dell'assunzione. Parlando di questa pratica vergognosa ci siamo però resi conto che non tutti sanno di cosa si tratta, viviamo in un momento così problematico per la questione lavoro, che quando lo si ottiene si firma qualsiasi foglio senza farsi domande. In alcuni casi però bisogna stare attenti, o quanto meno tener presente che firmando quella lettera in bianco, potremmo sottoscrivere il nostro licenziamento senza possibilità di negoziazione.

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Cosa c'è da sapere sulle dimissioni in bianco?

  1. È una lettera di dimissioni in bianco, firmata al momento dell'assunzione, che dà al vostro datore di lavoro la possibilità di "farvi dimettere" quando deciderà lui.
  2. È legale. Nel 2007 era stata approvata una legge all'unanimità che ne prevedeva l'eliminazione, il governo l'ha però riabilitata con un'altra legge nel 2008 (la 133 del 6 agosto, articolo 39, comma 10).
  3. Viene usata maggiormente contro le donne, soprattutto in caso di maternità o di donne con figli, e in generale di fasce di popolazione svantaggiata.
  4. Se vi viene presentata, considerate che purtroppo è una pratica, per il momento, legale. Potete rifiutare di firmarla sapendo però che rischierete di non avere il lavoro. Se la firmerete, tenete sempre presenta che il vostro datore di lavoro non è degno di fiducia e usa mezzi considerati incivili ovunque, per la gestione del personale aziendale.
  5. L'attuale governo ha dichiarato di voler ripristinare la legge 188 del 2007, contro le dimissioni in bianco.

E voi mamme, avete mai firmato dimissioni in bianco?

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