Home Storie Racconti di genitori

Lavoro e mamme, quelle casalinghe sono più tristi

di mammenellarete - 21.05.2012 - Scrivici

Mamme-depresse-400.180x120
Secondo un sondaggio statunitense, sottoposto a 60.000 donne fra i 18 e i 64 anni, le mamme casalinghe sarebbero più tristi, arrabbiate, depresse e stressate delle mamme che oltre ad occuparsi dei figli e della casa hanno un lavoro.

Ti potrebbero interessare anche...

I dati:

  • Il 41% delle mamme casalinghe ha dichiarato “preoccupazione” contro il 34% delle mamme impiegate;
  • il 26% delle madri casalinghe si dichiara triste, mentre solo il 16% delle mamme occupate lo fa;
  • il 50% delle casalinghe dichiara di essere stressata, mentre solo il 48% delle mamme lavoratrici lo fa;
  • soprattutto il 28% si dichiara depressa contro solo il 17% delle madri che lavorano.

Si potrebbe attribuire la differenza nel grado di felicità delle due categorie di mamme al reddito, le mamme lavoratrici vengono infatti pagate e quindi possono avere un tenore di vita migliore rispetto a quello delle mamme casalinghe, ma non è così, precisa la Gallup, che ha realizzato il sondaggio.

La maggiore incidenza di sentimenti negativi per le mamme casalinghe si verifica per qualunque classe di reddito, anche se il record di infelicità va alle madri casalinghe con un reddito familiare basso. “Il reddito costituisce solo una parte della faccenda”, hanno affermato i ricercatori, le ragioni dell'infelicità sono legate ad altri fattori.

"Mentre molte madri si dedicano esclusivamente ai figli seguendo la loro vocazione, quelle che invece desiderano lavorare dovrebbero essere incoraggiate”. Non solo: “Quelle che scelgono di stare a casa verrebbero sicuramente aiutate da un maggiore riconoscimento sociale delle difficoltà che affrontano ogni giorno”.

Se poi applichiamo le considerazione che scaturiscono dalla lettura di questi dati al caso Italia, non possiamo fare a meno di pensare che nel nostro paese spesso le mamme sono costrette a restare a casa, perché licenziate dopo aver comunicato la gravidanza o a causa della mancanza di incentivi e strutture per favorire la conciliazione famigliare e il ritorno al lavoro delle donne dopo la maternità.

Essere solo una mamma dovrebbe essere una scelta, mai un'imposizione e bisogna ricordare che si può essere delle buonissime mamme anche lavorando, l'importante è trasmettere ai propri figli serenità e non frustrazione.

E tu, cosa pensi di questo sondaggio? Qual'è la tua esperienza?

Ti potrebbero interessare anche...

articoli correlati