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Lavoro e famiglia: mamme italiane e mamme straniere

di mammenellarete - 25.07.2010 - Scrivici

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Può la mamma e non il papà mantenere la famiglia? Sì, niente di più facile all'estero, niente di più difficile in Italia. Saranno state le lotte femministe per la parità dei sessi o la lenta presa di coscienza da parte della società che le donne siano ugualmente brave e preparate per il monodo del lavoro, ma in molti paesi stranieri i dati parlano chiaro: sono costantemente in crescita le donne che lavorano e guadagnano più degli uomini. Da noi, in Italia, strabuzziamo ancora gli occhi quando vediamo uomini soli, in orario da ufficio, scorazzare con passeggini per parchi e città o cambiare pannolini con destrezza da giocolieri. Fuori dai confini sembra invece sia la prassi.  Basta al modello granitico costituito da un pater familias con pieni poteri e pieni doveri: anche la mamma può e deve contribuire al benessere familiare o addirittura provvedere interamente ai fabbisogni del nucleo.

Come riportato da MilanoWeb.com, uno studio pubblicato in questi giorni in Inghilterra dal titolo "The Women and Work Survey 2010" dice che circa 1/3 delle donne guadagna più dell'uomo e che le entrate femminili sono frequentemente le più importanti per il reddito familiare.

Il 30% delle donne britanniche guadagna più del partner, mentre si attesta al 19% la percentuale di esponenti femminili che guadagna tanto quanto il marito; un risultato - anche in questo caso - notevole, tenuto conto del fatto che le donne che lavorano a tempo pieno prendono, in media, a parità di professione, circa il 20% in meno degli uomini.

È anche una questione di mentalità. Se così non fosse, difficilmente si spiegherebbe l'alta percentuale di casi in cui, addirittura, il papà fa la "parte" della mamma, laddove il marito cura i bambini più della moglie, perché quest'ultima lavora a tempo pieno ed è sempre fuori casa.

Eppure, le donne sono felicissime di questa situazione. Raramente rinuncerebbero al loro posto di lavoro. Il 50% delle mamme intervistate dice che è molto felice di poter lavorare, anche a tempo pieno. I 2/3 delle donne desidera conservare il lavoro anche dopo aver messo al mondo dei figli. Solo chi ha i bimbi molto piccoli opterebbe per un part-time.

L'argomento è stato trattato poco tempo fa anche dai tecnici del National Equality Panel. In questo caso si parla di circa il 20% delle donne che guadagna più del marito, e del 25% che "prende" come il partner.

In Italia i dati sono leggermente differenti: da noi come sempre le mode e le tendenze cominciano a farsi vedere/sentire 3-4 anni dopo gli Usa e la Gran Bretagna. Secondo l'Istat, le mogli che lavorano di più e guadagnano più dei mariti sono, comunque, salite all'8,9%, contro il 7,1% del 2007.

Però c'è chi avverte che questa tendenza non è solo frutto della società che cambia, ma anche della crisi che incombe: "Alcune mogli che incassano più dei mariti sono semplicemente le spose dei cassintegrati e dei precari", rivela Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'Istat per le indagini sulle condizioni e la qualità della vita.

La strada è ancora dolorosamente lunga, insomma. Che ne dite, mamme?

Foto di goldironjy2003

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