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La versione di B.

di mammenellarete - 27.06.2011 - Scrivici

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Barbara, prima autrice del nuovo servizio Family Reporter, presenta se stessa e le sua passioni, la sua famiglia allargata e Bologna, la città in cui vive.

La mia bisnonna Maria Virginia, fin da piccola, ogniqualvolta io volessi mettermi in mostra in qualche modo non perdeva occasione per ripetermi che: “ Non è bello farsi notare”. Anche se lei qui a Bologna, per diversi decenni, è stata una vera e propria istituzione: il suo negozio di casalinghi, a due passi da piazza Maggiore, era uno di quelli dove il tempo sembrava essersi fermato agli anni sessanta e quella vecchia signora che stava alla cassa, col suo candido chignon, e che prima faceva i conti sulla carta e solo dopo, batteva lo scontrino, la conoscevano un po’ tutti.

Da parte mia, sono riuscita in pieno ad emulare la mia bisnonna: professo il low-profile come stile di vita, ma nella pratica, ovunque vada, io mi faccio notare!

La mia infatti, è una tipica famiglia moderna cioè come si dice, è una famiglia allargata; ma le famiglie allargate, e la mia in particolare, nonostante tutto (nonostante i tempi siano cambiati), suscitano negli altri una certa curiosità.

Una grande curiosità in effetti, a giudicare dal numero di persone che ci ferma per strada quando siamo tutti insieme, e ci sommerge di domande. Ho quattro figlie femmine, che hanno cognomi diversi, cioè sono state equamente suddivise su due mariti: due hanno un papà tipicamente bolognese, e le altre due, che ho avuto dal marito attualmente in carica, hanno un cognome assolutamente napoletano.

Diciamo che non mi sono fatta mancare nulla:

  • un paio di matrimoni;
  • due gravidanze standard;
  • una gravidanza gemellare in età più che attempata;

Il bello di casa mia è che si può avere un panorama pressoché completo delle diverse problematiche a cui una madre può andare incontro: dalla concertazione degli orari di rientro di una quindicenne di quarta ginnasio, passando per la disdicevole passione per i video di Lady Gaga di una scolara appena promossa in terza elementare, per finire con la sofferta dentizione di due gemelle (by the way, che più diverse non si può) di soli dodici mesi.

Last but not least è doveroso scrivere che il quadro familiare è completato dalle due persone che hanno deciso di condividere con me e le mia originali scelte di vita, diventando colonne portanti della mia enorme tribù ovvero le due baby sitter delle mie quattro figlie: Juliana che si dedica da mattina a sera alle piccole Ginevra e Vittoria e la dada Francesca, che passa i pomeriggi sulle addizioni in colonna con Bianca mentre con discrezione controlla il tempo che Carolina passa sulla pagina Facebook della IV F del liceo Minghetti.

E’ luogo comune terminare il Curriculm Vitae citando gli hobby che avremmo voluto coltivare se avessimo potuto, spacciandoli come nostri.

Personalmente vi dirò che a parte matrimoni & figli da poco tempo mi sono tolta un altro paio di sfizi, a cui pensavo già da un po’:

  • il primo, va da sé, è quello di iniziare scrivere un blog, cosicché saranno soddisfatti tutti i curiosi che mi fermano per strada: d’ora in poi, direttamente on-line potranno sapere ciò che accade in una famiglia di Bologna un zinzino originale come la nostra;
  • il secondo sfizio, sconcerterà i più, ma a onor del vero non lo posso tacere perché ne vado fiera quanto vado orgogliosa delle bambine: la mia moto nuova! Da poco più di due mesi, per sfuggire di tanto in tanto a quello sciame di figlie (perché è vero sono una mamma ma non sono una santa), sono diventata una motociclista. E quale moto poteva comprarsi una bolognese doc? Un Ducati rosso fiammante, ovviamente.

Foto: Flickr

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