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La storia di Giorgia, una piccola grande guerriera

di mammenellarete - 03.04.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La storia di Giorgia, una piccola grande guerriera che lotta con la la sindrome del pterigio popliteo da quando è nata. Oggi ha 5 anni e continua a lottare

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La storia di Giorgia, una piccola grande guerriera

Mia figlia è nata ad agosto del 2015. Un anno prima è nato suo fratello. Due gravidanze stupende, senza problemi.

Alla nascita scopriamo che lei era affetta da una malattia rara: la sindrome del pterigio popliteo. Tante malformazioni a livello estetico, tra cui la labiopalatoschisi.

Dopo neanche 4 ore dalla nascita viene trasferita nel reparto di neonatologia, per monitorare tutti gli organi. Esce da lì dopo 5 giorni. Dopo aver chiesto a chiunque cosa fare, ci dicono di andare via, perché nella mia regione, la Calabria, non avrebbe avuto le cure necessarie. Neanche il mio pediatra ha saputo aiutarci.

Il primo intervento a 3 mesi

Grazie ad amici e parenti, riusciamo ad avere i contatti di un chirurgo di un importante ospedale pediatrico del Sud, A Napoli.

Spieghiamo la situazione e neanche 3 giorni dopo siamo lì a fare i primi controlli. Un angelo sceso in terra per aiutare questi piccoli guerrieri, un'umiltà e un'empatia da far paura. Lui è stata la nostra salvezza. 

Mia figlia è stata operata la prima volta a 3 mesi, hanno ricostruito il palato, i nervi dell'udito, insomma tutto quello che abbiamo in bocca ma che non c'era. Ogni anno un intervento diverso.

Esistono gli angeli custodi, basta solo trovarli!

Quando la bambina ha 5 anni, per un controllo di routine, conosciamo un chirurgo di fama internazionale inglese  e scopriamo che dobbiamo fare anche allungamento del palato. 

Quindi hanno dovuto disfare tutto quello fatto negli anni passati, allungare il palato e ricostruire tutto da capo. Lei è la nostra forza, basta guardarla e pensare tutto quello che ha affrontato da quando era piccolina fin'ora x darci la spinta di andare avanti e lottare.

Noi all'inizio eravamo in mezzo al mare, senza conoscere niente e nessuno ma ora lo grido a squarciagola, l'ospedale pediatrico di Napoli... il migliore. Noi abbiamo trovato tanti angeli custodi a partire dal chirurgo con la sua equipe, infermieri, la signora che affitta la stanza a mio marito, il signore dove parcheggiamo la macchina x giorni e giorni.

La strada è ancora lunga da fare, ma noi non ci abbattiamo. A tutti genitori che si trovano in queste condizioni, voglio dire di non abbattersi, di non arrendersi perché esistono davvero angeli custodi che aiutano i nostri piccoli guerrieri. Basta solo trovarli.
La mamma della piccola guerriera Giorgia.

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