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La storia di Gabriele, il nostro guerriero sorridente con la Trisomia 21

di mammenellarete - 24.08.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Rimango incinta a un mese dal parto inaspettatamente, ma dagli esami emerge che il nostro bimbo è affetto da Trisomia 21. Tanta paura, ma ora Gabriele è qui con noi

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Due anni fa nasce il nostro primo figlio Federico, dopo 5 anni di sofferenze, tentativi inutili e solo grazie alla fecondazione assistita.

Io e mio marito siamo felicissimi, il nostro sogno si è avverato e abbiamo la quasi assoluta certezza che sarà figlio unico. Inaspettatamente, dopo solo un mese dal parto rimango incinta di nuovo e questa volta naturalmente, sembrava un miracolo venuto dal cielo! Sono iniziate le prime visite, le ecografie, fino alla traslucenza in cui si vede che qualcosa non va: il ginecologo parla di gravi malformazioni al cervello e al cuore al 99% e mi consiglia l'aborto. Io e mio marito cadiamo in un tunnel buio di tristezza e disperazione ma non molliamo. Decido di fare villocentesi di urgenza che mi conferma, insieme al DNA fetale, che il bimbo è affetto da trisomia 21. La scelta è solo nostra, io e mio marito siamo divisi, io mi sento divisa in due. Nel frattempo abbandoniamo il ginecologo che parlava di aborto, io non riesco a sentire quella parola, mi fa troppa paura. Sono una mamma, prima di essere una donna, e non posso rinunciare a mio figlio.

Decidiamo di tenere il bimbo

Nonostante le difficoltà, decidiamo di tenere il bimbo e di affidarci alle migliori cure possibili. Contattiamo l'associazione "Il cuore in una goccia", ci mettiamo in marcia da Napoli verso Roma dove prendiamo parte a un progetto sperimentale per la sindrome di down. La diagnosi di cardiopatia congenita viene confermata dall'ecocardio e controlliamo il cuoricino del bimbo ogni mese.

Gabriele, il nostro piccolo miracolo, nasce il 18 maggio, a Roma, e io e mio marito ci innamoriamo a prima vista di questo piccolo leoncino biondo, che dopo 20 giorni in terapia intensiva neonatale e una piccola operazione arriva finalmente a casa. Proprio nel giorno del suo onomastico, dopo varie complicazioni e mesi passati in ospedale, subisce un intervento a cuore aperto.

L'operazione dura 6 lunghissime ore ma io e il suo papà, mentre aspettiamo fuori quella sala operatoria, sappiamo che tutto andrà bene.

Gabriele è un piccolo guerriero, Dio ha deciso di donarlo a noi e non ce lo porterà via. Adesso Gabriele ha 1 anno, è un bimbo giocoso, sempre sorridente, forte e coraggioso, insegna tanto a tutti noi, ci dona un amore sconfinato. Siamo orgogliosi di lui, dei suoi progressi, e ci sentiamo fortunati ad averlo. Certo, non è sempre facile, anzi, spesso ci troviamo di fronte a degli ostacoli soprattutto dovuti a questa società, ma una cosa è certa: noi saremo sempre pronti a lottare per lui. I nostri figli sono la cosa più bella della nostra vita: Federico e Gabriele sono il nostro sogno e il nostro miracolo. 

Di mamma Autilia

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