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La mia storia di mamma a 19 anni: "Volevano che io abortissi"

di mammenellarete - 17.06.2015 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
Vi racconto la mia storia di mamma giovanissima. Rimasi incinta a  19 anni , ma i miei genitori volevano che abortissi. Per fortuna il mio compagno mi disse che mi sarebbe rimasto vicino. Quando vidi per la prima volta mio figlio durante la prima ecografia , fui all'inizio scioccata, poi mi si riempì il cuore di gioia. Adesso mio figlio ha quasi otto mesi e non possiamo fare a meno di lui. Il mio messaggio per le mamme è il seguente: "Non abbiate paura di quello che vi aspetta, perché vivrete momenti indescrivibili".

Adesso ho quasi 20 anni. Fino a poco più di un anno fa facevo la vita di una classica adolescente. Finita la scuola, lavoravo e, dopo il lavoro, uscivo con Enrico, il mio ragazzo o con il mio gruppo di amiche. Mi sentivo forte, credevo che nessuno potesse fermarmi.

 

A febbraio del 2014 ebbi un ritardo del ciclo, per me del tutto normale poiché spesso avevo degli sbalzi delle mestruazioni. Decisi allora di fare un test di gravidanza. Risultato? Negativo! Tirai un sospiro di sollievo.

 

I giorni trascorsero veloci. Ero molto presa da lavoro, esame della patente e perdita di un parente caro. Giunse Pasqua ovvero il 20 aprile 2014 ed io ero ancora senza ciclo. Decisi di rifare un altro test! Risultato di quest'ultimo? Potete immaginarlo: ERO INCINTA.

 

Non riesco neanche a spiegare le emozioni che provai guardando quel test: ansia, paura, tristezza, preoccupazione. Il mio ragazzo, per fortuna, sin da subito mi restò accanto e mi appoggiò. Ma ero io che dovevo scegliere.

 

Decisi di dirlo ai miei e la loro reazione fu peggiore di quello che avevo immaginato: volevano che abortissi. Per loro "non ero in grado", "non potevo farcela", "non si poteva portare avanti una gravidanza". Trascorsi lunghe notti a piangere.

 

Io ed Enrico decidemmo di andare via per un weekend per pensare. Tornati a casa, andammo insieme dal ginecologo per fare la prima ecografia. Il cuore mi batteva a mille ed Enrico era ancora più agitato di me!

 

Quando il dottore accese il monitor, rimasi senza fiato: vidi un piccolo esserino di pochi centimetri che muoveva gambe e braccia ed era nel mio ventre. Si intravedeva proprio il suo corpicino. Ed era il più grande spettacolo che avessi mai visto!

 

"Siamo già avanti qui...", furono le parole del ginecologo. Ero alla quattordicesima settimana e il primo test era stato un "falso negativo". Enrico quasi stava per svenire dinanzi alle immagini del bimbo. Fummo entrambi colpiti, quasi scioccati dalle parole del dottore e dall'ecografia.

 

Però durante il tragitto del ritorno non eravamo tristi, anzi ridemmo e scherzammo. Non eravamo mai stati così felici. Presi una decisione e i miei ebbero un mese di titubanze, ma alla fine dovettero accettare la mia scelta.

 

Continuai la mia vita, ma le cose, sul posto di lavoro, andavano sempre peggio. Per fortuna quando guardavo le immagini del mio piccolo principe, mi passava tutto.

 

Il 25 ottobre nacque Leo: quel giorno fantastico mi rese madre e donna. Sapevo che la mia vita era cambiata davvero. In meglio! Appena me lo diedero in braccio e appena lo guardai negli occhi per la prima volta, avvenne quasi una magia e seppi per certo che lui sarebbe stato la mia unica ragione di vita.

 

Adesso lo so che potrei anche morire per lui! Mamme, dopo il parto capirete davvero cosa significa amare. Vi pentirete solo di aver pensato di non darlo alla vita! Non esiste cosa più bella che una donna possa fare. E non significa nulla se avete 15 o 18 o 40 anni. Una mamma è mamma a qualsiasi età!

 

L'istinto materno viene da solo e l'importante è non dar peso alla critiche della gente perché poi... moriranno d'invidia tutti! Non abbiate paura di quello che vi aspetta. Perché sarà meraviglioso! Non pensate alle persone che vi diranno "dormi finché sei incinta perché dopo non dormirai più, esci con le tue amiche perché dopo non lo farai più, stai molto con il tuo ragazzo perché dopo non avrete neanche un secondo per rimanere da soli".

 

Adesso mio figlio ha quasi otto mesi e non possiamo fare a meno di lui! Scrivo la mia storia perché voglio far passare il mio messaggio alle mamme che stanno vivendo la stessa situazione. Non abbiate paura perché vivrete momenti indescrivibili! Sono contenta di tutto ciò e non c'è cosa più bella dell'avere un figlio. Non tornerei mai indietro e non immagino una vita senza di lui.

 

di mamma Nicole

 

(storia arrivata alla email redazione@nostrofiglio.it)

 

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