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La mia bellissima bimba di nome Aurora

di mammenellarete - 13.06.2014 - Scrivici

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Oggi ho deciso di raccontarvi la mia storia. Tutto accade il 13 aprile 2012. Ho 16 e mezzo e a maggio il ciclo non si presenta. Penso che sia dovuto allo stress per l'esame che farò a breve! Quindi non ci faccio molto caso. A giugno però ancora nulla, così decido di fare un test. Che è positivo! Pianti di gioia e di dolore allo stesso momento: non so che fare, così mando un messaggio al mio compagno, che mi rassicura e mi dice di stare tranquilla e di affrontare l'esame. Mi dice che verrà per accompagnarmi al consultorio, ma non riesce a raggiungermi, lavorando all'estero! Così vado da sola e informo i medici di tutto.


Mi fanno l'ecografia: sono incinta di ben 9 settimane! La gravidanza procede bene fino a quando il 18 gennaio ho alcune piccole contrazioni e mi reco in ospedale, dove mi dicono che ho poco liquido. E mi dicono di far ritorno da loro il 22 per il tracciato.

 

Così il 22 notte mi si rompono le acque, mi attaccano il tracciato e mi ricoverano. Da lì a poche ore, alle 11.30 mi dicono che mi sono dilatata di 7 cm, così mi mandano in sala parto. Credetemi, fino alle 19 non mi sono dilatata di un centimetro. Mi fanno bere the caldo per stimolare l'uscita e così in 50 min alle 19.50 arrivo a 10 cm. Inizio a spingere e alle 20.10 del 22 gennaio nasce la mia bimba.

 

Non sento il suo pianto e dopo pochi minuti vedo entrare tanti dottori. Sono preoccupata da tutto ciò e ad un certo punto sento uno di loro urlare alle infermiere di chiamare la TIN perché la mia bimba è nera! Non respira! Panico totale. Piango tutto il tempo fino a quando me la fanno vedere: è piccolina, pesa 2 kg e 650, ha il mio stesso nasino, il mio volto.

 

Sulla bocca ha un ciuccio strano, coperto ai lati da cerotti. Ma non mi spiego tutto ciò. Così i dottori vanno via senza darmi spiegazione, non mi fanno vedere la bimba fino al giorno dopo. Dopo ho avuto le spiegazioni tanto attese durante tutta la notte!

 

La mia bimba ha la mandibola più piccola e per questo ha problemi respiratori: la lingua si è girata oscurando quel poco di spazio che ha per respirare. Ma non è finita qui. Ha anche la palatoschisi, ovvero il palato aperto. Scoppio in lacrime perché più la guardo e più mi sembra strano: è bellissima, non riesco a vedere queste "imperfezioni". Così il 31 gennaio, dopo 9 giorni, mi dimettono ma la mia bimba rimane lì: io vado a casa ma senza di lei.

 

Mi sembra di essere entrata in un inferno. Non posso prendere la mia bimba in braccio e non posso attaccarla al seno, quando sono in ospedale non posso neanche portarla in camera con me.

 

Il 5 febbraio mi reco in ospedale: la mia bimba dopo 15 giorni di vita viene sottoposta ad un intervento chirurgico per un allungamento di un 1.5 cm. Dopo inizia a migliorare, così io mi "trasferisco" in ospedale per starle vicino. Dopo vari progressi, il 18 marzo ci mandano a casa, ma la mia bimba pesa solo 3kg 100 e a fine aprile, dopo due mesi, le vengono rimossi i distrattori mandibolari. Da quel momento la mia bimba cambia viso: è ancora più bella di prima.

 

Il 27 novembre viene sottoposta all'ultimo intervento chirurgico al palato. Dopo solo 3 giorni ci mandano a casa il giorno del mio diciottesimo compleanno. La mia bimba da quel giorno cambia completamente, inizia a mangiare con voglia e non manifesta più nessun problema. Ora ha 16 mesi e mezzo. Ed è una bellissima bambina di nome Aurora, intelligente, solare e sempre sorridente!

 

Tutto ciò mi è servito molto a farmi capire cosa significa essere mamma. Ho provato gioia e dolore allo stesso tempo, ma il finale è stato per fortuna ottimale. Ho visto la mia bimba "forte e coraggiosa" dopo tutto quello che aveva subìto. Lei, un essere minuscolo, è riuscita a superare tutto. E' stata lei a darmi forza per tutto. E continuerà a farlo sempre.

 

di mamma Anna

 

(storia arrivata sulla pagina facebook di Nostrofiglio.it)

 

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