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La meningite ha "attaccato" le orecchie di mio figlio

di mammenellarete - 31.05.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La meningite ha attaccato le orecchie di mio figlio da piccolino. La meningite batterica che lo ha attaccato in forma inizialmente virale aveva colpito entrambi i nervi acustici in totale, la coclea e parte del labirinto in entrambe le orecchie. Ora Mattia dopo anni di terapia logopedica è con gli impianti normoudente .Pratica scuola calcio, nuota e vive come tutti i ragazzini preadolescenti della sua età.

Mattia ora ha quasi 10 anni, è nato nel 2011: è nato sano e libero. Nessun problema nessuna febbre alta, qualche raffreddore come tutti.

La sera del 2 Dicembre 2012 Mattia manifesta improvvisamente malessere, febbre a 38. 5. Gli dò paracetamolo e dopo mezz'ora era freddo, la febbre si era abbassata. . .

Durante la notte sbalzi febbrili fino ai 39. 5, tremori, lo portiamo al pronto soccorso pediatrico dove avevo partorito.

Mattia durante la notte si era riempito di puntini rossi su tutto il corpo. Una visita lunga e scrupolosa: temperatura sempre a 37. La Dott. mi dice che può essere sesta malattia.

Durante il giorno Mattia piange forte, spesso. . . la temperatura tenuta sotto controllo dagli antifebbrili. È spento, letargico.

Seconda notte con sbalzi febbrili. Bagnoli con acqua e aceto. . . alle 4 di notte prende sonno. Un sonno angelico, niente febbre mi dispiaceva svegliarlo. Nel frattempo mia madre mi sta raggiungendo con il pullman, non le piace tutto questo dormire. La pediatra idem. Mi dice: "Se dopo pranzo sta ancora così portamelo".

Vomita. . .

Mattia non ha più i puntini rossi, sono rimasti sulle caviglie e sui piedi. Lo sveglio, vomita, vomita e si rimette a dormire.

Lo sveglia mia madre: il bimbo ha rigidità nucale. Urlo, prendo la macchina e lo porto dalla pediatra. Mi dice di ricoverarlo subito: è  . I puntini sulle caviglie sono petecchie, un'infezione. . . In ospedale la diagnosi: "è meningite signora, qui non abbiamo un isolamento pediatrico".

Di notte in ambulanza lo trasferiscono a Roma; ci rimaniamo 20 giorni. Prendiamo una pasticca di antibiotico: questa è la profilassi per evitare il contagio.

Avvisiamo tutti coloro con cui il bimbo è stato a contatto nelle ultime 24 ore. Mattia non ha mai perso conoscenza, mai entrato in coma, ma mio marito la mattina dopo, entrando in camera e chiamandolo, non riceve neanche un cenno dal bimbo.

Mattia un mese dopo verrà preso in carico dall'equipe di audiologia pediatrica e impiantato bilateralmente (un'operazione durata 7 ore): è stato il secondo bimbo nel Lazio ad essere impiantato bilateralmente in maniera simultanea.

La meningite batterica che lo ha attaccato in forma inizialmente virale aveva colpito entrambi i nervi acustici in totale, la coclea e parte del labirinto in entrambe le orecchie.

Ora Mattia dopo anni di terapia logopedica è con gli impianti normoudente.
Pratica scuola calcio, nuota e vive come tutti i ragazzini preadolescenti della sua età.

Di mamma Gloria

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