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L'insicurezza dei genitori

di mammenellarete - 08.07.2009 - Scrivici

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Grazie al dubbio mostrato da manuelagiorgi sul nostro forum, approfondiamo, con la nostra esperta psicologa, Schiavi, una fase della maternità e della paternità che sicuramente la maggior parte dei genitori avrà avuto modo di provare: l’insicurezza di fronte alla nascita del piccolo. A circa tre settimane dal parto, manuelagiorgi ci chiede qual è il modo migliore per allevare la sua piccola Luisa che sta per nascere. Le sue preoccupazioni sono normalissime e con il passare degli anni, con la crescita del bambino, i dubbi delle mamme tendono anche ad aumentare. Le domande frequenti di una mamma sono quasi sempre gli stessi: - il piccolo fa i capricci e non riesco a capire qual è il motivo; - il mio bambino non riesce a dormire ancora nel suo lettino come posso aiutarlo? - Come faccio ad educarlo in maniera “naturale” evitando tutti i soprusi che la società sta imponendo? Le insicurezze che possono riguardare il lato pratico e quello morale sono del tutto normali e giustificate ed, in molti casi, il dubbio fa scattare una reazione anche aggressiva del genitore nei confronti del piccolo poi lo conducendolo, poi, all’ immediato pentimento e al senso di colpa per essersi comportato in quella maniera. Come spiega la nostra esperta psicologa, Schiavi, i genitori, soprattutto in questa epoca, sono molto più soli: non esiste più il modello della famiglia allargata, quella vita familiare che portava al confronto e all’aiuto reciproco e alla collaborazione grazie anche alla presenza nonni e zii. Magari non si è mai avuto a che fare con bambini piccoli e non si ha quell’esperienza alle spalle che permette di sentirsi già preparati ad affrontare l’educazione del proprio bambino.

Consigli

 

- Non bisogna assolutamente entrare nel panico e se qualche ansia comincia a martellarvi, non dovreste sentirvi cattivi genitori per questo: ogni novità, ogni cambiamento nella vita di una persona crea quell’insicurezza che definiremmo “fisiologica” tipica del mutamento;

 

- Una delle cose fondamentali è il confronto: parlare, scambiarsi informazioni e chiedere consigli ad altri genitori aiuta sicuramente ad affrontare meglio questo periodo e a non sentirsi soli ed abbandonati. Le stesse community come mammenellarete, sono uno strumento fondamentale per sfogarsi e chiedere consigli ad altre persone che come voi stanno vivendo la stessa esperienza e sono pronti ad offrire un suggerimento disinteressato e a riportare, come esempio pratico, la propria storia;

 

- Parlare e confrontarsi sempre con il partner, l’altro genitore del piccolo, per adottare delle soluzioni che seguano una linea comune, uguale di educazione per il piccolo e di modi di fare che , se completamente opposti, possono creare confusione nel bambino che non riuscirebbe a distinguere bene qual è la cosa migliore da fare in un determinato momento. Quindi coerenza, dialogo e confronto.

 

Mostrare sempre il proprio affetto al bambino, anche quando si perde la pazienza, è un aspetto del tutto normale come può esserlo quello di innervosirsi per qualsiasi altro motivo.

 

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