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Intervista ad Anna Martini ispiratrice di positività

di Monica De Chirico - 07.02.2023 - Scrivici

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Fonte: Photo Courtesy Anna Martini
La sua storia è quella di una donna e di una mamma che ha fatto della sua famiglia, l'immagine del divertimento, della spontaneità, della confusione, ma allo stesso tempo anche dell'organizzaione

In questo articolo

So che nulla è facile,

So che per trovare un lavoro riceverò tante porte in faccia e tante non-risposte,

So che per avere un bambino ci saranno tanti test di gravidanza bianchi come la neve,

So che una storia d'amore finisce perché c'è la tua mezza mela che ti aspetta poco più in là,

So che se il bellissimo paio di scarpe in saldo non c'è è del mio numero è perché le troverò più belle,

So che se si chiude una porta si aprirà un portone,

Credo fermamente che non esistano "occasioni perse" ma solo "altre cose che dovevamo vivere",

Lo so perché ho accumulato più fallimenti che successi,

Lo so perché lo ho imparato sulla mia pelle,

Però so che ognuno dei miei successi vale tutti i fallimenti e i mal di stomaco che mi hanno

procurato.

E' tutta vita che entra!

Queste parole le ho lette su Instagram, per essere più precisa in un post del profilo della nostra ospite di oggi Anna Martini, conosciuta sui social come Mamma di sei maschi.
Ha più di 120 mila follower ma non ama farsi chiamare influencer, si sente piuttosto un'ispiratrice, anche per il suo approccio positivo alla vita. La sua storia è quella di una donna e di una mamma che ha fatto della sua famiglia l'immagine del divertimento, della spontaneità, della confusione ma allo stesso tempo, anche dell'organizzazione, fondamentale quando devi gestire una famiglia XXL come la sua.

Intervista ad Anna Martini

L'ultima diretta con noi avevi la febbre, nelle ultime story su Instagram hai imitato la Ferragni e hai passeggiato in intimo sulla neve. Come fai? Dove la trovi questa energia? Qual è il tuo segreto?

Sicuramente sono sempre stata una persona energica che rende molto di più sotto stress rispetto a ritmi tranquilli, faccio meglio tre cose insieme che una cosa da sola, sono proprio fatta così di mio.

La vita è fatta spesso di gioco e anche un pizzico di follia e in questo mi sembra che tu ti senta perfettamente a tuo agio. Quale è stata la cosa più folle che hai fatto nella tua vita?

Non mi piace definirla folle però so che è socialmente definita folle la scelta di avere così tanti figli quindi soprattutto il fatto di aver scelto di farne un altro, soprattutto gli ultimi. Questa è stata una scelta che è letta folle dall'esterno, dentro di me la definisco folle solo perché mi piace prendere la vita con un po' di follia. Però è una decisione che ho sentito giusta dentro di me, non folle.

Fonte: Photo Courtesy Anna Martini

Qual è il ricordo più bello che hai della tua vita da mamma in questi 15 anni, perché il tuo primo figlio ha 15 anni giusto?

Si, il primo ha 15 anni e la cosa più bella, nel senso di divertente è stata la prima volta che l'infermiera del nido è entrata in ospedale (io avevo appena partorito Giancarlo) e mi ha detto "Signora l'ha cambiato" e io l'ho guardata perplessa e gli ho detto "ma io non so mettere un pannolino". Diciamo che lo conservo dentro al mio cuore come ricordo tenero e divertente perché poi di strada da mamma ne ho fatta talmente tanta che ora, non voglio peccare di presunzione dicendo che so tutto, però mi fa tanta tenerezza e tanto sorridere il ricordo di quella Anna che non sapeva neanche mettere un pannolino.

In cosa ti senti cambiata? Da quando sei diventata mamma, cosa ti ha sorpreso di te stessa?

Io ero una ragazza che non amava particolarmente i bambini, non ero di quelle classiche mammine che si fermavano a guardare tutti i bambini o comunque non ero neanche smossa dalle mie amiche che avevano già avuto figli, quindi mi sento tantissimo cambiata perché il primo figlio mi ha radicalmente cambiata. E' colpa o merito suo colpa se io poi ho sviluppato questa insana passione per i bambini. Sapevo di volere dei figli ma non avevo un gran trasporto.

Un ricordo meno piacevole che hai da quando sei diventata mamma?

Non è un ricordo vero e proprio, però è l'assoluta consapevolezza che ho acquisito avendo i figli e che so che aumenta esponenzialmente con ogni figlio è quella profonda fragilità che un figlio alla fine ti porta dentro, perché più figli hai, più il rischio di stare male, di soffrire hai, la crepa che i figli ti lasciano, da cui si spera sempre che non entri la luce. Questa è la cosa da mettere in conto quando poi hai un altro figlio, sapere che se per uno puoi stare male 10, se hai due figli puoi stare male 10.000, se ne hai tre, 1 milione perché poi è esponenziale.

Parlando dei tuoi figli cosa ne pensano i tuoi figli del tuo progetto su Instagram? Ti chiedi mai se un giorno possano rimproverarti qualcosa?

Che possano rimproverarmi non penso, perché soprattutto con i più grandi condivido quello che pubblico quindi delle volte non pubblico cose perché non hanno piacere.
I piccoli si divertono molto quindi non potranno farmene un rimprovero per ora perché sono loro stessi che spesso mi dicono "fai un video, fai una storia" addirittura Rubio, che è l'ultimo, che è proprio nato Social, mi chiede di vedere dei ricordi della sua vita, le storie di quando è arrivato a casa Gon, di quando ha messo il ciuccio per la prima volta, per lui tutti i ricordi sono storie, quindi no, non me lo rimprovero, non credo che ci saranno problemi e agiamo con criterio sia io che Claudio.

Qual è il pensiero, la riflessione o la frase più bella detta da uno dei tuoi figli, che ti ha emozionato di più?

Non c'entrano niente i social però è la prima volta che Giancarlo mi ha detto "mamma ti voglio bene". Lui mi ha sempre detto "mamma Ti amo bene" e questo per noi è rimasto ancora ora io gli dico "ti amo bene"
Questo è proprio il ricordo più tenero perché ovviamente è stata la prima volta che mi sono sentita dire così. Tanti ricordi teneri sono legati alla prima maternità, tantissimi anche a tutte le altre, però io sono nata come mamma quando è nato lui, poi sono sempre già stata mamma in qualche modo ha un po' più di privilegio in questo senso nei miei ricordi.

Anna Martini con la famiglia

Fonte: Photo Courtesy Anna Martini

E la frase più divertente?

Diciamo che scherziamo molto tra di noi. Ce ne sono tante di frasi divertenti, ad esempio ti posso dire l'ultima di ieri sera che è stata l'ultima.

Ieri ho girato un video per Tik Tok dove ho fatto la nostra Morning Routine. In sostanza quando Claudio è arrivata a casa la sera, Tiziano gli ha raccontato che è tutta la mattina che la mamma riprende chiedendo "Cosa stai facendo? Stai facendo pipì? Aspetta che ti faccio un video! Stai bevendo il caffè? Aspetta che ti faccio un video!" E ci siamo fatti tutti una grande risata. Quindi la più divertente non lo so, l'ultima divertente, questa.

Qual è l'insegnamento e il valore per te più importanti, che hai cercato di trasmettere ai tuoi figli?

Il più faticoso da trasmettere ma sul quale che so che bisogna insistere è la coerenza, ossia fai quello che vuoi che facciano, che è la cosa più difficile per un genitore perché spesso vorremmo insegnare loro a fare anche meglio di come facciamo noi, non riuscendo però noi a superare i nostri limiti, cosa che è perfettamente umana, quindi questa è la più difficile.
Un insegnamento che mi piacerebbe insegnargli che è lo stesso che mia mamma aveva fatto con me è quello di non andare mai a dormire la sera senza aver messo una pietra sopra le incomprensioni o i battibecchi della giornata.
Questo purtroppo con mia mamma non sono sempre riuscita a farlo, però lei me l'ha insegnato ed è una cosa che cerco di insegnare a loro e poi di agire sempre in modo coerente con il proprio modo di pensare per risultare persone lineari oneste e trasparenti.
Quindi anche se sbagli, sbagliare senza cercare di negare e comunque prendendo atto del fatto che si è sbagliato, ma comunque senza rinnegare in un certo senso il proprio istinto

Qual è l'abitudine, il dettaglio o il difetto che vi contraddistingue e che rappresenta meglio il rapporto che vi lega?

Noi siamo molto istintivi quindi ci mandiamo a quel paese nel momento in cui ci sale la rabbia però poi le cose passano e ritorniamo a essere noi stessi quindi diciamo forse è questo, un po' la follia delle reazioni esagerate.

C'è una filastrocca che recitate ad ogni pasto "Buon appetito piatto pulito, senza macchia sul vestito, becco cucito" Ma com'è nata questa frase?

E' nata sicuramente con Instagram perché quando ho iniziato la mia avventura di mamma di cinque maschi, non so perché per caso un giorno nello stesso periodo sono venuti mio fratello e una nostra amica da Milano a pranzo a casa nostra in momenti separati. Lui ne ha aggiunto un pezzo e lei ne ha aggiunto un altro. Quindi buon appetito piatto pulito senza macchia sul vestito l'ha aggiunto mio fratello e becco cucito, Francesca la mia amica.
Poi è diventata una filastrocca così, non so perché. Io ho iniziato a chiedere di dirlo a tutti i pranzi e poi spontaneamente ora sono loro che, se io mi dimentico perché sono un po' inversa, mi dicono "ma non facciamo Buon appetito?" e allora facendolo, torna il buonumore.

Una delle frasi che ti accompagna da sempre è "Farsi scegliere potendo scegliere". Tra i tanti profili Instagram di mamme e famiglie, perché dovrebbero scegliere te? In cosa vorresti essere di ispirazione per le altre donne e altre mamme?

Allora il fatto è che a me proprio la parola influenzare non piace. A me piace la parola ispirare. Secondo me la parola ispirare può voler dire ti ispiro nel copiarmi o ti ispiro nel fare l'opposto di quello che faccio io, quindi io vorrei che il mio modo di essere possa piacere molto o non piacere, ma che in ogni caso sia un modo di essere particolare, quindi corrispondente a me stessa.

Io mi esprimo al 100% e secondo me il fatto, comunque, di avere una personalità così frizzante ma naturale è una caratteristica specifica. Sicuramente non mi espongo e non mi esprimo in modo anonimo; quindi, metto molto di me stessa in tutto quello che faccio. Un'azienda potrebbe volermi scegliere perché se io parlo di qualcosa è perché lo faccio veramente col cuore, il trasporto si sente ed è per questo che poi alla fine ispiro nell'acquisto di quel prodotto o non ispiro chi magari non è in linea con me.

Fonte: Photo Courtesy Anna Martini

Hai pubblicato da poco un terzo libro. Dopo i primi due più legati al tuo lavoro, il terzo, "Che noia" è più legato al tema famiglia e giochi con i bambini. Parlaci in breve di questo tuo terzo lavoro

La ragione per cui è stato scritto questo libro è proprio l'evidenza della difficoltà che i genitori hanno affrontato, soprattutto durante il periodo di pandemia, a trascorrere giornate intere a impegnare il tempo ai bambini, per cui io mi sono mi sono detta "perché non scrivere un libro in cui si danno piccole ricette?"
Organizzazione e praticità sono due cose che mi contraddistinguono quindi ho detto "perché non scrivere piccole ricette in base alle quali un genitore trovandosi in un momento difficile può scegliere di far fare qualche attività ai bambini?": un po' sono cose che io ho fatto, un po' che ho raccolto, un po' esperienze che mi hanno raccontato. E' un libro che può essere aperto in qualunque parte e ci sono attività da proporre ai bambini, perché non tutti i genitori soprattutto chi ha più figli magari ha tante idee su come impegnare il tempo. Così facendo si può trarre ispirazione per qualcosa di divertente e utile.

E' nato così.

A volte ricevi commenti un po' pungenti o di chi non approva il tuo esporre troppo i tuoi figli sui social. Qual è il tuo punto di vista?

In merito ai commenti pungenti, il mio punto di vista è che essendo io esposta sui social è chiaro che non per forza tutti la penseranno come me. Se mi espongono un pensiero in modo costruttivo diverso, molto spesso io mi impegno in discussioni anche molto lunghe con persone che inizialmente avrebbe un approccio più aggressivo nei miei confronti e magari ne nasce poi anche un mio miglioramento o comunque delle volte è nata anche qualche amicizia.

In generale con quelli che possono essere hater (posso dire di essere molto fiera di averli perché solo quando raggiungi certi livelli li hai), solitamente li ignoro, non rispondo nemmeno, anzi ho imparato che soprattutto su Instagram si possono applicare le restrizioni, quindi queste persone continuano a seguirmi a scrivere tutto quello che vogliono. Io non li leggo nemmeno i commenti, quindi possono sfogare la loro frustrazione ampiamente senza che io venga minimamente smossa.

In generale comunque non è al livello di fastidio o di sofferenza che possono provocarmi perché solamente le persone che io reputo intelligenti e colte riescono in qualche modo a muovere in me una reazione di quel genere, una frase detta da una persona che si dimostra chiaramente essere frustrata o magari ignorante o magari anche un profilo aperto apposta per scriverti una cattiveria non merita nemmeno un minimo di movimento nella mia pancia. Questo è il mio approccio. lo so che ci sono, è giusto che ci siano, non si può pretendere di essere esposti a 100.000 persone e ricevere solo commenti positivi

Diciamo che sarei veramente sciocca a pensarlo, il mondo è uno spaccato di umanità,  c'è chi ti ama, chi ti odia, chi odia tutti a prescindere.

Qual è stato il tuo migliore successo come mamma, ma come donna prima di tutto? E il fallimento più grande?

Io sono sempre ottimista anche quando le cose vanno male io lo interpreto sempre come - è andato male perché la mia vita doveva deviare quella direzione.

Il mio più grande successo sicuramente è stato quello di riuscire a fare della mia vita personale familiare e lavorativa un mio hobby, quindi io ho fatto coincidere quelle che erano le mie passioni con quello che oggi faccio anche per lavoro.

Sono riuscita a portare tutti gli aspetti come la creatività, i colori, eccetera anche all'interno del mio lavoro perché nascendo dalle risorse umane e selezione del personale, oggi sono social media manager dell'azienda, quindi sono riuscita a fare dei social un po' il mio lavoro. Ma è una cosa che ho costruito assolutamente nel tempo perché sono diventata esperta in educazione digitale e mondo del lavoro già dal 2010 e nella mia vita familiare anche, perché poi questo lato di raccontarci sui social mi ha permesso di dare sfogo a un aspetto che è quello che forse si vede meno ma quello di scegliere come registrare le cose, come montarle che proprio è una mia passione grandissima.

Invece un insuccesso… lo so che posso peccare di presunzione non riuscendo a dirlo…
Io nella vita ho avuto amicizie che poi ho anche perso, ho abbandonato e forse questo lo potrei considerare un insuccesso perché non ho saputo dare la piega giusta a determinati rapporti prima di arrivare alla saturazione.
Quindi io sono così, ti sopporto fino all'ultimo minuto. Poi un giorno non ti voglio più vedere, quasi si potrebbe pensare senza un motivo apparente, però è goccia su goccia su goccia…
Se io avessi nel tempo saputo, come dire, potare un po' di più la piantina prima di arrivare un giorno a raderla al suolo, potrebbe essere questo forse un insuccesso.

Però non me ne faccio una colpa che poi alla fine mi sono allontanata da persone che in quei momenti non mi facevano bene quindi chissà poi se è un insuccesso o se era giusto così… sono presuntuosa, non riesco a definire niente un insuccesso.

Nel tuo sito c'è un articolo in cui parli di mangiare in 7 con meno di 20 euro, ormai in 8… Dicci come…

La nostra linea guida è verso il risparmio.
Sprecare è sempre brutto, se si può, si risparmia per poi eccedere quando si può. Noi ad esempio nella spesa quasi sempre spendiamo intorno ai €20. Anche ieri sera abbiamo speso quella cifra. Claudio fa la spesa e compra guardando un po' le offerte, guardando anche le scadenze a breve termine, tanto cuciniamo quella sera lì...
Lui compra senza un'idea precisa di che cosa cucinare, torna a casa e io assemblo perché comunque a me piace inventare.
Io apro il frigo e vedo cosa c'è in scadenza. Ad esempio ieri avevo una quantità infinita di rucola, tante vaschette di rucola che stavano per andare a male. Mi sono inventata un pesto di rucola e pomodori secchi in base a quello che avevo. Oppure ieri sera il pollo con i broccoli, perché il pollo era in offerta. Non ho fatto il petto di pollo alla piastra normale, ma l'ho fatto a pezzettini, ci ho messo il pane grattato intorno, poi i broccoli li faccio al vapore.
Quindi alla fine comprando così, molto spesso si riesce a spendere poco, chiaro che se magari vuoi mangiare salmone fresco per 8 persone non è possibile, ma se il salmone lo prendi congelato quando è in offerta Invece sì. Quindi quasi sempre noi ceniamo davvero con all'incirca €20.

Questo ci ha contraddistinto dall'inizio ed è una rubrica che ora sto riproponendo perché interessa sempre molto.

C'è un soprannome che dai ai tuoi figli?

Giancarlo è Lillo. Io lo chiamo Lillo Bernardo.
Tiziano è Titti, Titti Oronzo
Poi c'è Teodoro, Teo Munno,
Ascanio è Asca Grigua, lucertola,
Rubio è Bubi, Rubi, Bubinet, Rubinetto perché ha sempre mangiato tanto.
Amedeo io lo chiamo Ame, Claudio lo chiama medde, io lo chiamo barbagianni perché lui è piccolino e sembra morbido proprio come un gufetto di quelli bianchi.
Giancarlo che è il primo in realtà prima lo chiamavo Pinetto perché era piccino e Ascanio fino a che non ha avuto 3 anni di età lo chiamavamo Minion perché comunque è sempre stato piccino, magrolino, un'acciughina. Poi se si è evoluta la parola in grigua.
Husband è papà dei sei maschi.

Chi è Anna Martini?

Anna Martini foto | Photo Courtesy Anna Martini

Anna Martini, conosciuta sui social come Mamma di 6 maschi. Digital HR Manager & Personal Branding Strategist

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