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Incinta a 15 anni, ora non potrei essere più felice di così

di mammenellarete - 11.05.2015 - Scrivici

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Sono rimasta incinta a 15 anni e ho scelto di portare avanti la gravidanza, nonostante il padre mio figlio mi abbia lasciato sola. Adesso mio figlio rappresenta tutto per me. Sentirsi chiamare "mamma" è bellissimo e ogni suo progresso mi emoziona. Il padre? Posso dire solo che non sa cosa si sta perdendo e che non ha coscienza che abbiamo creato insieme una meraviglia.

Mi chiamo Mary. Diedi alla luce il mio bambino, Christian, esattamente il 28 agosto 2014. Avevo 15 anni. Parlo in prima persona perché l'ho amato e lo amo moltissimo. Solo io, non suo padre.

 

Rimasi incinta nel mese di novembre. Dopo tre anni e mezzo di relazione, io e il mio fidanzato decidemmo che potevamo andare oltre. Senza pensare troppo alle conseguenze. Ero innamorata.

 

Il 12 di gennaio, in lacrime, raccontai tutto a mia madre, che, più allarmata di me, mi portò al pronto soccorso. Rimasi in ospedale quattro ore: mi fecero moltissime domande. Mi sottoposero a test di gravidanza e ad esami del sangue.

 

Infine mi chiamarono e la dottoressa mi chiese: "lei ha avuto rapporti?" Io risposi: "no". Eppure mi disse: "lei è incinta". Sentii il mondo che mi crollava addosso. Poco dopo restai sola, il padre mi lasciò pochi giorni dopo.

 

Vissi un misto di emozioni contrastanti: amore, gioia, paura. Avevo 15 anni. Sì, solo 15 ANNI. Dopo qualche giorno la dottoressa mi disse: "le facciamo un'altra ecografia, è possibile siano solo gli ormoni".

 

Ma sullo schermo in ospedale apparve lui. La macchina non smetteva di luccicare, il battito c'era già. È stato amore a prima vista, appena lo vidi, io avevo già scelto tutto. Lo amavo: nessuno mi avrebbe portato via mio figlio.

 

Dissi a tutti che avevo bisogno di tempo, ma io avevo già deciso. Scrissi a suo padre la sera stessa dicendogli: "sono incinta di te!" Lui mi rispose: "tanto abortisci, vero"?

 

Lo mandai a quel paese. Avrei tenuto comunque il bimbo, con o senza lui! Quella notte dormii poco, con le mani sulla pancia. Ero di nove settimane e mezzo. La mia pancia cresceva, tutti se ne accorsero. Diventai lo scandalo della scuola.

 

Ma io me ne fregai: sono sempre stata fiera della mia scelta! Alla prima ecografia che feci, la ginecologa, vedendo che ero del 1999, mi chiese: "è qui per abortire?" Io le risposi: "no, sono qui per vedere, sentire e sapere se sta bene MIO FIGLIO!"

 

I mesi passavano e la pancia cresceva. Sentivo i suoi calci e il suo battito: mi facevano piangere ad ogni ecografia.

 

Volevo un maschietto. Ed era un maschietto. Furono mesi interminabili. Quando lo strinsi tra le braccia per la prima volta, tutto finì improvvisamente: i dolori sparirono. Restava solo una grande gioia.

 

Sparirono anche i giudizi della gente anche. Di colpo si volatilizzarono i mesi trascorsi a immaginarlo. Lui era tra le mie braccia e io ero la ragazza più felice del mondo. Tutti avrebbero voluto che io abortissi, per la mia giovane età. E invece io ho sempre portato avanti la mia scelta.

 

Adesso tutto quello che faccio è solo per lui. Sto continuando gli studi in una classe dove alcune persone mi ostacolano, eppure io vado avanti, anche per dimostrare a tutti che mio figlio non mi impedisce di realizzarmi.

 

Non voglio assolutamente che la frase: "sei un mio errore, per te ho dovuto rinunciare a tutto" ci appartenga.

 

Mio figlio un giorno dirà: "mia madre ha voluto realizzarsi anche per me". Ora il mio piccolo ha 8 mesi, quasi e mezzo. E io non potrei essere più felice, ogni giorno fa qualcosa di nuovo. Sentirsi chiamare "mamma" è bellissimo. Ogni suo progresso mi emoziona sempre.

 

No, non sono pazza: lui è il mio traguardo più grande, ogni cosa che fa mi riempie il cuore di felicità. Lo rifarei? Sì, altre mille volte, in altre mille situazioni diverse. Perché lui è LA COSA PIU' IMPORTANTE per me.

 

E a suo padre, tutt'ora assente, posso dire solo che non sa cosa si sta perdendo, che non ha coscienza che abbiamo creato insieme una meraviglia . Che lui non ha voluto. Io so che amo il mio bambino e che ho fatto la scelta giusta. È tutta la mia vita.

 

di mamma Mary

 

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