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Il padre di mia figlia mi chiese di abortire quando rimasi incinta

di mammenellarete - 20.08.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Mi chiese di abortire quando rimasi incinta, iniziò anche a fare abuso di alcool e cocaina. Per fortuna sono riuscita a separarmi da lui e a uscire dal suo mondo

Tutto inizia 5 anni fa, quando conobbi il padre della mia bimba di 5 anni... Era un uomo forte, un po' scorbutico e riservato, ma era gentile con me. Io purtroppo provengo da una situazione familiare molto disagiata quindi mi innamorai facilmente e fece di tutto per convincermi ad andare a convivere.

Dovevo abortire secondo lui

Dopo 3 anni di una relazione "abbastanza triste" rimasi incinta e lui mi disse senza tanti giri di parole che dovevo abortire perché lui aveva da poco aperto un'attività di cui mi aveva tenuto nascosto tutto... Io gli dissi che avrei tenuto la bimba anche con il mio cognome. Da quel giorno è iniziata la mia solitudine che è durata circa 2 anni.

Ho dovuto fare tutte le visite da sola, io non ho la patente, ho cercato sola un appartamento con annesso trasloco ovviamente da incinta... Tutte le feste ero sola lui passava da casa solo il lunedì faceva un po' di spesa e mi aiutava ma in piccola parte con le spese.

Iniziai a notare che comprava sempre più spesso birre e vino, e che era scontroso ed assente. Non mi giudicate, ma io sono una persona veramente fuori dal mondo di alcool e droga e mi accorsi che faceva uso di cocaina e che beveva...

Io cercai di resistere, di aiutarlo, ma niente... Il giorno del parto fu una tragedia: mi lasciò sola anche durante il travaglio. Mi fecero la ventosa e lui mi disse che non ero neanche capace di spingere. Ci misi 6 mesi a riprendermi dai punti.

Appena nata il pomeriggio stesso andò al lavoro. Io non sputo nel piatto in cui mangio, ma è un figlio e il lavoro può attendere.

La situazione peggiorò

Dopo il parto peggiorò molto la situazione alcool e cocaina, non dormiva nemmeno più con noi. Morì il suo cane e sparì per circa 10 giorni ed io avevo 20 euro con me. Il mondo era nero per me...

Un giorno tornò a casa ad agosto con un cane labrador nero e me lo mise in appartamento. Io non sapevo gestire una bimba di 5 mesi più un cane ed un giorno caddi a terra con la bimba in braccio, lei si fece molto male alla tempia e rischiò di perdere la vita. Da quel momento io cambiai rotta. Lo odiai con tutta me stessa.

Ci separammo

Verso i 10 mesi di nostra figlia decise di rivolgersi ad un avvocato e ci separammo: fu la libertà per noi... Ero finalmente lontana da quel mondo di alcool e schifo che era lui.

Ora è abbastanza presente con la bimba perché è grandicella, ma ho lottato con le unghie e con i denti per lei: avevo il terrore che me la portassero via. Non ho MAI PARLATO MALE di lui a mia figlia ed ancora adesso ho un po' di timore perché in tutto ciò ovviamente era un violento.

Una mamma (la mamma di questa storia ha scelto di rimanere anonima)

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