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Il frutto di un amore iniziato "al mare"

di mammenellarete - 10.06.2014 - Scrivici

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La mia storia inizia ad Agosto 2011, quando vado con le mie amiche a Riccione per trascorrere un weeekend. Allora ho 22 anni e sono  appena stata lasciata dal mio ex, quindi non ho nessunissima intenzione di conoscere ragazzi. Ma il destino mi riserva una sorpresa! Vicino alla mia tenda c'è un ragazzo più grande di me, è l'ultimo giorno di vacanza e il giorno dopo torno a casa. Quel ragazzo mi colpisce molto, ha due occhi profondissimi e molto espressivi! In meno di 24 ore ci conosciamo e ci scambiamo i numeri, ma io abito a Verona e lui in provincia di Mantova.


Mi dispiace tantissimo non avere il tempo per conoscerlo di più. Dopo il ritorno a casa, ci sentiamo ogni tanto, ma, si sa, gli "amori" del mare restano lì. Una sera di settembre ci mandiamo più messaggi del solito e, a un certo punto, entrati più in confidenza, gli scrivo:" Posso chiamarti Mauri?" (il suo nome è Maurizio). La sua risposta è: "ti chiamo dopo!".

 

Felicissima della sua iniziativa, ricevo la sua chiamata e da quella sera iniziamo a sentirci di più. Il 16 Ottobre 2011 ci mettiamo insieme e scopro con mio grande stupore che quella volta che aveva preso l'iniziativa di chiamarmi, non aveva capito la mia domanda:" Posso chiamarti Mauri?"... intendevo "posso chiamarti con questo nome?", mentre lui aveva inteso "posso telefonarti?".

 

Per poterci vedere, decidiamo di fare un weekend ad Asola e uno a Verona, entrambi infatti viviamo con i nostri genitori. Arriviamo cosi fino a fine Aprile 2013, quando una notte sogno di andare da lui con il mio zaino rosso, dentro il quale ho... un bimbo (maschio)! Nel sogno, tutte le persone della stazione mi domandano cosa mai abbia dentro lo zaino e io rispondo: "un bambino, non posso tirarlo fuori perchè è troppo piccolo!".

 

La mattina seguente, turbata per questo sogno, lo racconto subito al mio moroso, che si mette a ridere. Dopo una settimana scopriamo che sono incinta! Indovinate il sesso del piccolo? MASCHIO! Nove mesi passano velocemente e il 6 Gennaio 2014 si avvicina sempre più (giorno del mio termine).

 

Il piccolo Alberto non ne vuole sapere di nascere, nascono tutti gli bimbi nell'ospedale, ma lui no. Il 16 Gennaio, durante la mattina presto, sono molto agitata e, non riuscendo a dormire, mi alzo. Ho rotto le acque! Chiamo subito il mio moroso, che mi risponde con un "ok, arrivo!".

 

Il travaglio va per le lunghe: le acque si rompono il 16 mattina alle ore 05.30 e il bimbo nasce il 17 Gennaio alle ore 12.25. Peso: 3.780 kg! Un bimbo stupendo. Purtroppo il giorno dopo viene portato in "Reparto Assistenza Neonatale" per un calo del battito cardiaco causato dalle troppe ore.

 

Vederlo attaccato ai monitor e sofferente ci ha distrutto psicologicamente! Appena nato - pensiamo - e soffre già! Il parto è stato doloroso ma quando mi hanno tolto mio figlio ho sofferto molto molto di più. Ora sta bene, ha quasi 5 mesi e pesa circa otto chili. Non ha mai avuto altre sofferenze al cuoricino e spero che non le abbia mai più.

 

di mamma Lucia

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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