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"Ho lasciato un idiota e ho trovato un Piccolo Principe"

di mammenellarete - 15.04.2010 - Scrivici

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In occasione del suo decimo anniversario, domenica 18 aprile 2010 Fnac ospiterà in diverse città italiane "Ho lasciato un Idiota e ho trovato un Piccolo Principe", la manifestazione organizzata in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore promossa dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, che avrà luogo venerdì 23 aprile. Giunto alla terza edizione, "Ho lasciato un Idiota e ho trovato un Piccolo Principe" è un grande evento di bookcrossing che avrà luogo in 6 città simultaneamente: Roma (Santa Maria in Trastevere), Torino (Palazzo Carignano), Milano (Chiostri dell’Umanitaria), Genova (Palazzina San Giobatta, Porto Antico), Napoli (via Luca Giordano) e Verona (Giardini di piazza Viviani). Bookcrossing, per chi non lo sapesse, sta per "scambio di libri": i lettori sono, dunque, invitati a portare con sè un libro che hanno amato e desiderano far conoscere ad altri lettori; in cambio, avranno l'opportunità di scegliere libri nuovi dalla superlibreria gratuita en plein air, allestita grazie al contributo delle case editrici italiane (nel 2009: 12.000 libri offerti)

artisti

scrittori

lettori eccellenti

Alessandro Baricco

Mario Calabresi

Licia Troisi

Ci teniamo in particolare a segnalare l'evento dedicato ai bambini "La passeggiata di un distratto", un'intera area di gioco ideata insieme al Parco della Fantasia Gianni Rodari, che prende il nome proprio da una celebre favola dello scrittore.

Come il festival per bambini e ragazzi, "Quantestorie", anche questo evento, vuole infatti ricordare uno dei massimi esponenti italiani della letteratura per l'infanzia, in occasione del novantesimo anniversario della nascita e del trentesimo della morte.

Nella "Passeggiata di un distratto", una delle sue memorabili "Favole al Telefono", Gianni Rodari immagina cosa accade a un bambino molto distratto che durante una passeggiata dimentica in giro mano, braccia, piede, naso e chi più ne ha più ne metta. Il pubblico - si legge su laStampa.it - sarà dunque invitato a inseguire il bambino distratto raccogliendone i pezzi per dar vita (attraverso le parole, la fantasia e la creatività) a personaggi immaginari, pazzerelli, insoliti, surreali, spassosi, divertenti… Che ricompongano il protagonista della storia. E gli rimettano la testa sulle spalle! Perché in fondo, se tutti i bambini desiderano diventare grandi, anche tutti i grandi vorrebbero tornare bambini.

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