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Gravidanze ravvicinate: due bambini nati a distanza di 15 mesi

di mammenellarete - 17.07.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Mamma Ilenia ci racconta la sua storia, delle difficoltà affrontate (e superate) nell'aver avuto due bambini a distanza di 15 mesi. Un invito a non mollare davanti ai momenti bui

In questo articolo

Gravidanze ravvicinate

Sono una mamma di 39 anni con due bambini con soli 15 mesi di differenza.

A settembre 2016 rimango incinta della mia primogenita tanto desiderata da me e il mio compagno. Nel frattempo compriamo casa e traslochiamo. Nasce Angelica a maggio 2017 e va tutto bene. Purtroppo non arriva la montata lattea, non capiscono il perché visto che la bambina si è attaccata da subito al seno e secondo tre ostetriche diverse si attaccava anche bene.

Ma la montata non arriva e nel giro di un mese e mezzo ho pochissimo latte, quindi passiamo ad un artificiale. Nel frattempo passano i 40 giorni del dopo parto e riprendo la mia vita sessuale. Prendo la pillola da allattamento ma purtroppo mi dava dei problemi, quindi decido di interrompere.

Nel frattempo arrivano le feste natalizie, la mia ginecologa è in ferie quindi decido di aspettare che passino le feste prima di prendere altri anticoncezionali.

Due bambini nati a distanza di 15 mesi

Il primo gennaio del 2018 scopro di essere incinta già di tre settimane. Panico. Io inizialmente ero turbata perché nel frattempo avevo iniziato lo svezzamento e ripreso a lavorare. Volevamo un secondo figlio sia chiaro ma non così presto. Il mio compagno mi rassicura che andrà tutto bene e così è stato. A settembre nasce il mio secondogenito. Luca! Gravidanze meravigliose. Angelica molto tranquilla. Mia madre e il mio compagno mi aiutano tanto.

Ma Luca soffre di reflusso gastroesofageo e non dorme. L'allattamento con lui è andato a gonfie e vele ma dormiamo i primi 4 mesi io seduta sul divano con lui in braccio, perché altrimenti non si dorme mai.

Il mio compagno dorme con Angelica che nel frattempo ha un anno e mezzo ma per via della regressione smette di parlare. È dura perché intanto Luca seguito dalla gastroenterologa prende il latte apposta per il reflusso ma diventa stitico e inizia il calvario delle coliche.

Iniziavano alle 8 di sera e terminavano all'una di notte.

Il mio compagno chiuso in cameretta a dormire con Angelica. Io chiusa in camera da letto con Luca che piange per ore.

Vista la situazione, la gastroenterologa decide per lo svezzamento anticipato e finalmente iniziamo a vedere la luce. Qualche ora di sonno la notte che piano piano aumentano. Finalmente di giorno più tranquillità quindi riesco a dedicarmi anche alla mia bimba.

Mia madre mi ha aiutato tanto e poi alla fine ho imparato a cavarmela da sola. È dura. È stancante, ma ora vanno alla materna entrambi. Angelica a settembre andrà alla primaria, io ho ripreso a lavorare. E tutto quello che ho passato è sparito perché vedo i miei bimbi sereni, sani e molto affiatati e tutto questo amore ti ripaga di tutto!

Mamme non abbattetevi mia! Avete una forza dentro che non conoscete ma che vi farà superare tutto! Ricordatevelo sempre, soprattutto nei momenti più bui e di forte stanchezza!! Un bacione a tutte!!

Questa storia ci è stata raccontata da mamma Ilenia

 

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