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Galeotto fu... il Bingo! Ora siamo felicemente in tre

di mammenellarete - 28.10.2015 - Scrivici

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Avevo 21 anni e da poco vivevo da sola in affitto in un miniappartamento a Roma. Lavoravo ed ero finalmente indipendente. Un giorno decisi di andare a giocare al Bingo e lì conobbi un ragazzo. Iniziammo a frequentarci e da lì nacque una bellissima storia. Dopo poco tempo mi accorsi di essere incinta . Portai avanti la gravidanza serenamente, finché il 14 ottobre nacque il piccolo Ascanio con taglio cesareo. Ascanio mi ha reso mamma ed io gliene sarò grata per tutta la vita. Il mio "Bingo" è Lui. Ed il suo Papà, ovvio.

Avevo 21 anni e vivevo da sola in affitto in un miniappartamento a Roma, ero andata via da poco da casa e avevo bisogno dei miei spazi e delle mie libertà, tutte cose che a casa con i miei, nonostante la maggiore età, un po' mi venivano negate. Certamente avevo libertà, ma era sempre "controllata".

Era dall'età di 18 anni che lavoravo come commessa, perciò avevo messo da parte un po' di soldini e il mio stipendio più che buono mi permetteva di fare questo importante passo. Quanto amavo quella libertà ed indipendenza! Credevo non ne avrei mai potuto fare a meno.

Una sera dopo il lavoro decisi che non era il caso di rincasare subito, ma di andare a tentare la fortuna al Bingo vicino al lavoro. La serata andò avanti bene. Vinsi. Mi divertii molto, feci anche amicizia.

Poi vidi entrare un ragazzo che mi colpì sin da subito. Guarda caso si sedette proprio accanto a me. Iniziammo a parlare e scherzare, si creò una sintonia perfetta in pochissimo tempo. Lui si offrì di accompagnarmi a casa, io, anche se un po' titubante, decisi di accettare. Altrimenti avrei preso il taxi perché non ho la patente ed era giunta mezzanotte.

Mi salutò sotto il portone con un bacio e fissammo un appuntamento per il giorno dopo, sempre di sera, ma stavolta la meta era il ristorante. Mi disse subito che cercava una relazione stabile e che non era interessato alle storielle, io in cuor mio non ci credevo. Pensai che finalmente avevo incontrato un ragazzo che voleva esattamente quello che stavo cercando.

Dopo cinque giorni mi regalò l'anello di fidanzamento e io pensavo: "E' troppo bello per essere vero!" Passarono le settimane e si trasferì da me nel monolocale, dove mi chiese di andare a vivere insieme, ma in un appartamento più grande. Fu tutto velocissimo. Ci eravamo conosciuti il 20 ottobre e ci ritrovavamo a novembre a vivere insieme e a cercare una sistemazione più confortevole. Anche lui lavorava: ce la potevamo fare.

San Valentino giunse in fretta ed io non mi sentivo molto bene, avevo giramenti di testa e vertigini. Il ciclo era in ritardo di otto giorni ed era strano perché di solito io sono puntualissima. Comprai il test di gravidanza pensando: "No, non può essere, siamo stati sempre attenti... tranne una volta. Infatti... POSITIVO!!!!"

Ero felicissima ma spaventata, lui anche era felicissimo, ma non era spaventato, anzi. I miei furono molto stupiti, lo avevano già conosciuto, ma lo sapevano che erano solo quattro mesi che stavamo insieme.

Passato lo shock iniziale giunse una felicità incredibile anche per loro. Sembrava che mia madre fosse quella in dolce attesa. Una gravidanza serena, rovinata solo per la fobia del parto che giunse al quarto mese, risolta poi con "taglio cesareo programmato" (non giudicate!). Sono fierissima della mia SCELTA.

Il 14 ottobre, a pochi giorni dalla nostra ricorrenza, nacque Ascanio, l'amore della mia vita. Per lui non ripresi subito il lavoro, che prevedeva invece ritmi continui, a volte giorni 7 su 7.

Per mio figlio ho fatto tante rinunce, ma ho guadagnato in amore e felicità. Ora il mio cucciolo ha due anni, va all'asilo nido da settembre e io lavoro solo la mattina come cameriera.

Dalle 5.30 alle 11.30 sono al lavoro, ma poi posso stare con lui, andare a prenderlo a scuola e vivere di lui, anche perché questo angelo mi ha insegnato che cosa vuol dire amare sopra ogni cosa un altro essere umano. Mi ha reso mamma e io gliene sarò grata per tutta la vita. Il mio Bingo è Lui ed il suo Papà, ovvio.

di Sara

Sara e il piccolo Ascanio

(storia arrivata come messaggio privato all'email della redazione)

 

Ho conosciuto il vero amore a 13 anni. A lui ho dato il primo bacio
L'amore non ha età e può superare ogni ostacolo
Coppia mista: nostra figlia ha tirato fuori il meglio di noi

 

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