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Ebbi una totale repulsione per mio figlio. Ma c'è sempre una seconda possibilità

di mammenellarete - 16.07.2014 - Scrivici

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Sono sempre stata una ragazza piuttosto ribelle. Se mi dicevano di fare una cosa, io puntualmente facevo il contrario! A 16 anni ho un "fidanzatino" più grande di me di 5 anni. I miei genitori mi dissero di stare attenta... ma io non gli diedi retta e rimasi incinta. Appena lo scoprii andai in panico, non ne volevo sapere e pensavo solo all'aborto. Andai

con mia da un medico che lo praticava il quale mi disse che avevo circa 3 mesi di tempo per decidere. Ma non ero convinta al 100%.

Non so se fu il parlare con lui o con il mio confessore... o semplicemente la vicinanza dei miei genitori, ma alla fine decisi di tenerlo.

I primi 3 mesi furono un incubo: continue nausee e un calo di peso che mi portò a soli 45 Kg.

Ma dopo le difficoltà iniziali, tutto si sistemò: il 30 ottobre del 2006 nacque Christian da un parto che sinceramente... non ha fatto assolutamente male! Ma il bello, o meglio il brutto, doveva ancora venire.

Dopo la nascita di Christian ebbi una totale repulsione nei suoi confronti: non volevo allattarlo, vederlo, tenerlo.

Suo padre, all'epoca ai domiciliari, se ne prese cura per 6 mesi. In seguito praticamente lo crebbero i miei genitori.

Ma quando iniziò l'asilo qualcosa cambiò. Io e suo padre ci lasciammo, purtroppo continuava ad avere comportamenti poco responsabili e io piano piano iniziai ad avvicinarmi a mio figlio. Fu un percorso lungo e difficile che è tutt'ora. Ma adesso ho un nuovo compagno che l'ha preso come figlio. E in più ora ha una sorellina di 17 mesi che adora!

Ps... ora Christian è uno splendido e intrepido bimbo di quasi 8 anni ♥

di Alessandra

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

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