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E’ tempo di bambine…

di mammenellarete - 19.06.2008 - Scrivici

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Thomas Beatie sembra essere arrivato alla fine della sua avventura unica. Ex donna, ora uomo (ma con apparato riproduttivo femminile intatto) incinto perchè la compagna non poteva avere figli è all'ottavo mese. Tra un mese avranno una bambina.

Le difficoltà sono state notevoli perché nessuno voleva partecipare a questo "esperimento". Così la coppia ha deciso di acquistare dello sperma in modo anonimo. Dopo un primo tentativo andato male, finalmente Thomas è rimasto incinta di una bambina. "E' incredbile essere un uomo incinta", ha detto.
«Quando abbiamo deciso di avere un figlio, i nostri familiari sono rimasti choccati mentre molti medici ci hanno respinto. Per i vicini eravamo una coppia normale, ora non lo siamo più» Nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento uomo e quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre»
E proprio sulle riflessioni sul genere vogliamo soffermarci. A noi non interessano i pettegolezzi su questa storia, come il bambino verrà alla luce (naturalmente con un cesareo) e cosa significa per lo stato civile della coppia. Vogliamo invece riflettere su quando questa storia non muova considerazioni sui ruoli in una coppia ma solo appunto pettegolezzi e curiosità becere. E' più avanti in tali temi un film del 1973 che ho rivisto un po' di giorni fa: “Niente di grave suo marito è incinto
in cui un Marcello Mastroianni separato ma con una convivente come Catherine Deneuve con un figlio da un precedente matrimonio scopre di aspettare un bambino perchè ha mangiato troppi polli con ormoni! Il film nonostante la sorpresa iniziale di medici e persone, va poi su una deriva surreale di riflessioni sui ruoli tra uomo e donna, su chi feconda chi, su chi deve correre ai ripari per sposare il “disonorato”, sulla parità dei sessi che ha portato anche a queste conseguenze, donne che sono d'accordo sul fatto che siano i loro mariti ora ad avere i figli, quindi vogliono sapere come si fa, sulle differenze che non esistendo più non provocano meraviglia rispetto a queste “conseguenze”. Insomma un film divertente, colorato, allegro che però con molti frasi nella sceneggiatura si dimostra molto più moderno di tante discussioni sui Dico e sui ruoli, di oggi.


Quindi tanti auguri a Thomas e alla sua compagna e alla loro bambina, e rivedete il film di Jacques Demy che vale quasi come un piccolo trattato sui sessi per la sua modernità, e basta leggere i trafiletti ad effetto di Metro!

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