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Dopo tre figli meravigliosi ho deciso di farmi chiudere le tube

di mammenellarete - 27.06.2017 - Scrivici

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Fonte: Pixabay
Ho 39 anni e tre figli: di 12, sette e quattro anni. Il primo non voleva saperne di uscire e così dopo vari tentativi dovettero farmi il cesareo, avevo un problema di distocia cervicale; e per non rischiare mi fecero il cesareo anche con il secondo e con il terzo. Ma dopo l'ultimo decisi di farmi chiudere le tube. Non mi sono mai pentita di questa scelta. Mi reputo tre volte fortunata per aver avuto le mie perle che mi bastano e avanzano. 

Ciao a tutte, ho 39 anni e sono mamma di tre stupendi bambini il primo di 12 anni, il secondo di sette e la terza di quattro...

La prima gravidanza è andata benissimo, ma arrivata alla 41esima settimana il piccolo non voleva saperne di uscire (a dir la verità nemmeno io volevo che uscisse, stavamo così bene insieme). Fatto sta che alla mattina della 41esima più 5, mi hanno applicato il gel dell'induzione. Il pomeriggio ancora niente.

La sera andiamo in sala parto e provano a somministrarmi l'ossitocina.

Ma continuo a rimanere dilatata di cinque cm. A questo punto i medici decidono di staccarmi l'ossitocina, ma io con le lacrime agli occhi li imploro di farmi provare ancora un pochino.

Niente da fare, i dolori ci sono, il cucciolo sta bene, ma io sono sempre di cinque centimetri. A questo punto non rimane altro da fare che andare in sala operatoria e prepararmi per un cesareo.

Per me un colpo. Avevo letto libri e libri, ma quando arrivavo al cesareo saltavo il capitolo e invece...

Tra l'altro non sapevo se fosse maschio o femmina, cioè dentro di me sì, ma non ufficialmente. E dopo un po' che sono in sala operatoria mi dicono che è maschio. Che gioia! Non dimenticherò mai e poi mai quel momento: i miei occhi hanno visto la meraviglia più meravigliosa del mondo, gli occhi del mio bimbo! Gli anni passano e decidiamo di avere un altro cucciolo e quando rimango incinta mi dicono che siccome il primo era nato con parto cesareo per distocia cervicale, anche per il secondo bisognava fare un cesareo per non rischiare complicazioni. Ormai rassegnata, accetto la cosa.

Così arriva la seconda meraviglia delle meraviglie. Anche questa volta non sapevamo se fosse maschio o femmina; ma io sì, lo sapevo che era un altro bel cucciolino, e infatti fu così.

Dopo due anni iniziamo a pensare al terzo. E' stata un po' una sorpresa, perché avrei voluto aspettare ancora un pochino e invece è arrivato subito.
Durante la visita dalla ginecologa, la prima cosa che le dico è di chiudermi le tube. Lei ride e mi dice di pensarci bene visto che sono ancora giovane.

Arriva il momento del cesareo, andiamo in sala operatoria e mentre ci prepariamo (ormai ero di casa: tra l'altro tutte e tre le volte ho trovato gli stessi ginecologi, la stessa anestesista, le stesse puericultrici e ostetriche) mi chiedono se sono sicura e io rispondo: "Vi voglio bene, per me siete tutti degli angeli, vi ringrazio per avermi aiutata tutte e tre le volte, ma io qui su questo lettino non ci torno più, verrò per un caffè in reparto!". Loro ridono, poi mi dicono: "Signora è una femmina". Evvaiiiiiii, sono al settimo cielo. Poi procedono con la chiusura delle tube. Non mi sono mai pentita della mia scelta. Mi reputo tre volte fortunata per aver avuto le mie perle, ma gli anni passano e vedo già la differenza tra il primo e l ultima: molte volte faccio fatica, mi sembra di essere un camaleonte, cambio in base a chi dei tre mi trovo davanti.

Ma con un quarto non ce l'avrei fatta. Inoltre il cesareo non è una passeggiata, contando che mio marito come molti lavora tutto il giorno e non ho un appoggio.

Sono felicissima di avere i miei tre cuccioli che bastano e avanzano.

di Barbara

(storia arrivata come messaggio privato sulla nostra pagina facebook)

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