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Dedicato a chi non ha più un papà

di Saby - 12.03.2014 - Scrivici

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Mi piacerebbe esistessero le lampade magiche, le lampade che esaudiscono i desideri , quelle lampade di cui leggevo da bambino: la lampada la sfreghi e il genio appare in una nuvola bianca, ti chiede 3 desideri e tu cominci a sognare. Se esistesse davvero un oggetto così bello, me ne servirebbe uno, lo prenderei e il 19 Marzo, correrei in campagna, tra gli alberi di pino e la terra ormai incolta, mi siederei sulla quella panchina di legno e stringendo la lampada a me comincerei a fregare e non per tre desideri, a me ne basta solo uno: rivedere ancora una volta mio padre. Sì, poterlo rivedere ancora, toccarlo

ancora una volta, sentire che lui ancora esiste e potergli dire tutto ciò che io non gli ho detto mai.

E questa volta non avrei timore di abbracciarlo, questa volta io gli stringerei la mano forte, lo terrei stretto al mio cuore come forse non ho fatto mai, gli direi: TI VOGLIO BENE PAPA’, un bene grande, un bene immenso, un bene vero.

Lo guarderei ancora una volta negli occhi, lui guarderebbe ancora una volta me ed io mi sentirei di nuovo un figlio, il figlio di quel padre.

Lo so, lui comincerebbe a parlare di cemento e calcio, mi chiederebbe come mai sono tanto dimagrito, guarderebbe quella terra che in sua assenza non abbiamo coltivato e senza rimproverarmi nulla prenderebbe i suo semi e mi direbbe: "Mi vuoi aiutare?" E io come sempre gli direi di sì!

Lui in piedi davanti a me, questo si che sarebbe bello, la sua voce, il suo profumo, il suo sorriso, la sua ironia pungente, i suoi silenzi, il suo coraggio, il suo amore sempre nascosto dietro una corazza di forza e orgoglio. “I figli si baciano di notte”… questo dicevi sempre! (Leggi anche: pensieri per la festa del papà)

Ma le lampade magiche non esistono e questo sogno non lo posso realizzare.

Dicono che quando chi ami muore, se quella persona ti ha amato tanto, un pezzo di lui rivive in te. Non so cosa di mio padre è rimasto su questa terra… non so cosa di lui rivive in me. Mi chiedo spesso: “Dove sei papà?” E mentre cerco di soffocare il vuoto che hai lasciato nel mio cuore, mi perdo nei miei ricordi, sono l’unica cosa che mi resta di te.

Auguri babbo, niente bacio questa volta, niente stretta di mano, oggi c’è solo la mia voce che si scontra con il silenzio.

Se una lampada magica esistesse davvero, io la userei per riprendermi ciò che è mio, riprendermi ciò che mi è stato tolto, riprendermi mio padre.

Sull’autrice

Saby è pugliese e madre di un bambino di 5 anni. E’ autrice della pagina facebook Io con mio figlio e del sito internet http://www.ioconmiofiglio.it

Aggiornato il 03.09.2015

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