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Nella red zone, anche i gatti non ci sopportano più

di mammenellarete - 02.03.2020 - Scrivici

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Fonte: Silvia Peviani
Silvia, mamma e ingegnere informatico, ci racconta come sta vivendo queste giornate nella zona rossa, confinata a casa con la figlia di 11 anni e 3 gatti a causa dell'emergenza coronavirus.

Mi presento

Sono Silvia,
ho 46 e sono mamma di una ragazzina di 11 anni – si, perché da quando ha iniziato la prima media mi sono dovuta abituare a non dire più bambina.
Nata nell'ormai famosissimo ospedale di Codogno, abito a Casalpusterlengo e lavoro a Milano: sono un ingegnere informatico, così c'è scritto sulla mia laurea.

Mi occupo di tecnologia e innovazione, nel mio lavoro essere sempre avanti è una caratteristica distintiva. Ecco, io sono talmente avanti che venerdì 21 febbraio ero già a casa in telelavoro, ancora prima che il caso coronavirus venisse alla cronaca e ci costringesse a stare tutti a casa nostra.

Le giornate sembrano tutte identiche

Che dire?
Mi sveglio ogni mattina e mi sembra di rivivere sempre la stessa identica giornata.

Abituata alla frenesia di Milano, mi accorgo che qui scorre tutto molto lentamente, troppo.
E dire che io sono privilegiata poichè posso lavorare anche da casa e così passo le ore tra email  e telefonate a clienti e colleghi; ogni tanto ci scappa anche qualche video chiamata, così per guardarsi in faccia e non sentirsi troppo fuori dalla realtà.

Stufa di rimanere a casa

Dover rimanere confinati in casa è davvero estenuante, è come essere agli arresti domiciliari: ogni tanto ci concediamo l'ora d'aria, facendo un giro a piedi o in bicicletta nella campagna dietro casa.

Mi manca andare a fare shopping!! Girare per negozi con mia figlia e con le amiche… e non mi è rimasta nemmeno la soddisfazione dello shopping on line perché i corrieri qui non consegnano! Leggo di persone che stanno approfittando per riordinare casa…a dire il vero io e mia figlia la stiamo più che altro "disordinando".

I nostri 3 gatti non ci sopportano più

A breve i nostri 3 gatti ci sbatteranno fuori di casa, perché averci tra le zampe 24 su 24 è fonte di stress anche per loro, non vorrei mai, dopo che il coronavirus ha già scomodato la protezione civile, che mi si presentasse a casa la protezione animali.
Teniamo botta gente!

Come cantava Gloria "We will survive"! 

Di Silvia Peviani

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