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Citomegalovirus a 14 settimane: per fortuna mia figlia è sanissima

di mammenellarete - 15.02.2018 - Scrivici

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Fonte: Pixabay
Scoprii di aver contratto il citomegalovirus alla quattrodicesima settimana della mia seconda gravidanza. Ad oggi ringrazio tanto la dottoressa che mi ha seguito, perché senza di lei non avrei saputo davvero cosa fare. Ho avuto la fortuna di incontrare un medico con un cuore grande e con tanta attenzione verso i suoi pazienti.

Nel mese di gennaio 2010 venni a sapere di essere incinta della seconda bambina. La nostra prima figlia aveva 18 mesi. Una sera la portammo al pronto soccorso poiché non stava bene.

Dovevano farle una lastra e chiesero a me e mio marito chi sarebbe entrato. Io ancora non sapevo di essere incinta, ma feci entrare mio marito per fortuna. Ricoverarono la bimba per polmonite. Preoccupata, rimasi in ospedale quattro giorni con la mia primogenita.

Nel frattempo scoprii che ero incinta poiché non avevo il ciclo. Andai dal mio ginecologo di fiducia. Feci i primi esami e per fortuna era tutto okay. La seconda visita fu a 14 settimane: raccontai al dottore che dopo pranzo avevo sempre mal di testa e che pensavo ciò fosse legato alla digestione.

Mi fece fare alcuni esami e dopo qualche giorno mi chiamarono dall'ospedale, dicendomi che dovevo rifare un esame. Alla fine scoprimmo che avevo contratto il citomegalovirus. Non sapevo neanche cosa fosse, ma il mio ginecologo mi indirizzò a Pavia da un infettivologo.

Da quel momento iniziammo a preoccuparci davvero. Ci spiegarono i rischi per il bambino, che avrebbe potuto nascere con problemi neurologici, cecità o sordità. Fu un duro colpo, anche perché non si potevano conoscere le condizioni di salute del bimbo fino al momento della nascita.

Per fortuna una bravissima dottoressa ci sostenne per tutta la gravidanza. Mi consigliò di fare l'amniocentesi per capire se il liquido amniotico fosse infetto. Feci anche questo esame. Io e mio marito pregavamo tanto. Appena la dottoressa ebbe l'esito, mi chiamò per dirmi che era negativo.

Il virus non era stato trasmesso: con molte probabilità la bambina (sì, avevamo saputo che era femminuccia!) era sana. Chiara nacque il 19 settembre 2010 a 38 settimane. Pesava 3 chili e 230 grammi e stava benissimo.

I dottori fecero subito gli esami dell'urina e confermarono che la bambina era negativa al citomegalovirus. Dopo la sua nascita, piansi per due ore: non riuscivo a calmarmi, avevo subìto davvero tanto stress.

Ad oggi ringrazio tanto la dottoressa che mi ha seguito, perché senza di lei non avrei saputo davvero cosa fare. Ho avuto la fortuna di incontrare un medico con un cuore grande e con tanta attenzione verso i suoi pazienti.

Infine, dopo qualche mese dalla nascita di Chiara, venimmo a sapere che anche mio marito aveva preso il citomegalovirus. Che strano! Per fortuna le probabilità che il bambino nasca sano, se la madre ha questo virus, sono tante. Per noi è stato così: per fortuna è andata bene.

di Vittoria

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