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Che cosa significa vivere con un marito con una malattia mentale

di mammenellarete - 19.10.2017 - Scrivici

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Fonte: pixabay
Credevo nell'amore e infatti quando mi sono sposata sono andata oltre la malattia psichica di cui soffriva la persona che amavo. La nostra storia è poi finita perché sono stata tradita ripetutamente. I miei figli amano il padre nonostante tutto. Ma mi chiedo se ho sbagliato a fargli vivere certe esperienze.

Qualcuno potrebbe dire che me la sono andata a cercare. Ma io credevo davvero che ľamore potesse guarire ogni cosa. Ci credevo.

Credevo nell'amore e infatti quando mi sono sposata sono andata oltre la malattia psichica di cui soffriva la persona che amavo. Sapevo che se curata con le giuste medicine non sarebbe stata un problema. Infatti così è stato per qualche anno. Fino alla nascita del primo figlio dove gli equilibri di mio marito hanno iniziato a vacillare... sono iniziati i suoi saltare le terapie, prima ogni tanto poi per lunghi periodi... e in quei lunghi periodi la malattia ha iniziato a manifestarsi con comportamenti poco "normali" tipo: non dormire mai, non mangiare, parlare ininterrottamente facendo discorsi insensati, correndo in macchina, spendendo soldi, nei momenti di rabbia prendendo a pugni oggetti...

La prima volta che ho assistito a queste cose mio figlio aveva si e no 5 mesi.

Ero sola e mio marito non voleva farsi curare.

Non ha mai alzato le mani verso di noi, ma assistere a certe scene non lo auguro a nessuno.

Solo i ricoveri in un ospedale psichiatrico calmavano queste crisi. Ma non sempre erano facili i ricoveri perché lui non voleva farsi ricoverare: ai suoi occhi lui era il sano gli altri i malati. Ma sempre in un modo o in un altro si riusciva a riprendere in mano la situazione.

Poi arrivavano le crisi depressive...

Non si alzava mai dal letto, dovevo vestirlo e obbligarlo a mangiare. I miei figli (perché poi sono diventati due) vivevano con un padre sempre a letto che non si alzava mai. Non mangiava con noi, non usciva mai con noi, non giocava con i bimbi... inesistente. Per anni è stato depresso.

Entrava ed usciva dall'ospedale, diceva che voleva ammazzarsi... ed io sempre li ad accudirlo e ad amarlo.

La nostra storia è poi finita perché sono stata tradita ripetutamente.

Dopo la fine della nostra storia ha tentato il suicidio due volte.

Ha distrutto i mobili della casa dove abitavamo a martellate.

Ha avuto ricoveri molto lunghi e molto spesso. Tutto questo perché lui non prendeva le medicine che lo avrebbero fatto stare bene.

I miei figli amano il padre nonostante tutto.

Ma se chiedi a loro che ricordi hanno di lui... sono quelli in cui lui prendeva a pugni le porte... o stava sempre a letto o sempre fuori casa.

Ora io sentendoli dire queste cose mi chiedo se ho sbagliato. Se ho sbagliato a continuare a vivere in quella situazione. Se ho sbagliato ad accettare ciò che la malattia mentale ci faceva vivere.

Questo non lo so, ormai non posso tornare indietro, so solo che i miei figli ora sono più sereni di allora.

di una mamma

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