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Cesareo urgente e parto prematuro. L'arrivo di Francesco Pio

di mammenellarete - 08.09.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Mio figlio è nato dopo un cesareo urgente e 35 settimane. Il mio ometto Francesco Pio ha otto anni ed è forte e sano, insieme a sua sorella sono la mia gioia.

Tutto ha inizio a settembre 2013, quando dopo un anno di matrimonio finalmente scopro di essere incinta. La felicità è alle stelle. . . La gravidanza procede abbastanza bene tra alti e bassi. Tra cistiti varie arrivo al settimo mese fino a quando inizio ad accusare le prime contrazioni silenziose (mi si indurisce solo la pancia, niente dolore).

Vado al controllo e la mia ginecologa mi dice che ho il collo dell'utero accorciato dell'80% e dunque mi consiglia riposo assoluto, siringhe, compresse e. . . speriamo di arrivare al termine. Continuo così fino al 21 maggio quando vado al controllo di nuovo e le cose non migliorano. Dal tracciato sono evidenti contrazioni, è troppo presto, sono a 35 settimane. La mia ginecologa mi dice che è il caso di farmi ricoverare in un ospedale che ha anche la TIN.

Mi ricovero, continuo la terapia. Arriviamo al 24 maggio 2014. È sabato mattina presto, arrivano in stanza le ostetriche per fare il tracciato, poi la visita e alla fine la mia dottoressa mi dice che se è tutto okay posso andare via. Da premettere che con me nella stanza c'è un'altra ragazza che fa il tracciato sempre prima di me. . .

Quella mattina qualcuno ha voluto che lei fosse in bagno e che a fare prima il tracciato fossi io. c'è qualcosa che non va. L'ostetrica inizia ad agitarsi. Mi tranquillizza dicendomi che il bimbo dorme, i battiti non si sentono bene. Inizia a prendere a pugni la pancia. Le cose non cambiano, i miei battiti aumentano, quelli di mio figlio diminuiscono.

Cesareo urgente e parto prematuro. La nascita di Francesco Pio

Arriva un dottore, poi un'altra dottoressa e questa inizia ad urlare "Cesareo urgentissimo, i battiti del bimbo non si sentonooooo!". Io non capisco, non riesco a capire dove mi trovo. . . Non mi danno il tempo di avvisare nessuno. Mi trovo subito in sala operatoria, mi fanno la spinale, non sento le gambe, ma sento la sensazione del taglio.

Penso solo a mio figlio, a cosa sta succedendo, all'idea che lui non possa farcela. Poi all'improvviso sento piangere. . . mi guardo intorno, chiedo all'anestesista: "È mio figlio che piange?". Lui mi risponde: "Signora vede qualcun'altra che ha partorito?". Lì inizio io a piangere. Mio figlio è vivo.

Lo portano in Tin, non ha nessun problema, lo vedo il giorno dopo. . . un pulcino di 2 kg. e 250 gr. con tanta voglia di vivere. Il martedì dopo veniamo dimessi entrambi. Il mio ometto Francesco Pio ha otto anni ed è forte e sano, insieme a sua sorella sono la mia gioia. È nato a 35 settimane e 5 giorni. Il termine era il 25 giugno.

di  Grazia

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