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Avevo poco latte, però pian piano....

di Anita Cipolla - 06.06.2013 - Scrivici

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Ho sempre desiderato di poter allattare appena fosse nata la mia bambina, anche se ovviamente sentendo i tanti racconti delle persone che conoscevo, avevo paura di non avere latte, di non riuscire, di incontrare problemi tipo ragadi dolorose e mastiti ecc… Sull’allattamento se ne raccontano talmente tante che quando mi chiedevano se avevo paura del parto io rispondevo che l’allattamento era ciò che mi preoccupava di più. Infatti dentro di me pensavo: il parto lo passano tutte, l’allattamento invece lo riescono a fare in poche! Per non parlare

del fatto che nella mia famiglia tutte le donne (nonne escluse ovviamente perché erano altri tempi) non hanno MAI allattato, quindi pensavo fosse qualcosa di impossibile anche per me.

Così dopo un bel cesareo d’urgenza, mi ritrovai con la mia meravigliosa bambina, che pesava pochino e aveva tanta tantissima fame, e io latte ne avevo poco, pochissimo, anzi all’inizio non avevo neanche il colostro!

Fortunatamente l’ospedale in cui ho partorito aderiva a una campagna di sensibilizzazione sull’allattamento e le ostetriche avevano fatto dei corsi apposta per poter istruire al meglio le neomamme.

Così iniziarono i tentativi di far uscire questo benedetto latte che però non usciva perché semplicemente non c’era! Dopo ore attaccata al fastidiosissimo tiralatte mentre mio marito dava il biberon di latte artificiale alla piccola, io riuscii (solo il secondo giorno) a tirarmi fuori una goccia intera di latte!!! Una goccia! Ero molto scoraggiata. Mia figlia aveva bisogno di bere latte ogni 2-3 ore perché pesava poco e io producevo una goccia di latte al giorno! Una delle ostetriche venne da me e con tono gentile e paziente mi disse che se desideravo allattare lo avrei fatto, che non importava se non ne avevo, con la costanza il latte sarebbe arrivato. Dovevo però passare il tempo a cercare di far attaccare la bambina (che non ne aveva

nessuna voglia) o se lei dormiva dovevo stare attaccata al tiralatte, perché la montata sarebbe arrivata solo succhiando, e specialmente facendo succhiare la bimba durante la notte!

Devo dire che non è stato facile, ero stanca e avevo i punti che mi tiravano ma la gioia che mi dava mia figlia mi aiutò ad affrontare le ore attaccata al micidiale tiralatte, che mi pizzicava in maniera molto fastidiosa. Gli sforzi però portarono a un bel risultato, il terzo giorno arrivò la montata, facevo qualche cc di latte, molto poco in confronto a ciò che serviva a mia figlia per mangiare ma almeno lo aggiungevo al latte artificiale così da integrare un po’.

Arrivato il momento di andare a casa, la ginecologa del reparto mi disse che se volevo restare un giorno in più per implementare l’allattamento mi avrebbero seguita senza problemi, ovviamente accettai perché io volevo allattare.

Non fu per niente facile perché decisero di provare per un giorno a non dare latte artificiale alla bimba (ovviamente la tenevano costantemente controllata sia per il peso che per altro) ma a farle ciucciare solo il mio, cosa che lei proprio non voleva, quando lei piangeva io chiamavo le ostetriche e loro mi ripetevano che dovevo allattarla io, non il biberon, ma io le chiamavo lo stesso in continuo perché vedere mia figlia che rifiutava il seno e piangeva per me era straziante volevo subito consolarla, ero anche alle prime armi, con la prima figlia si hanno più ansie e più paure.

Dovevo offrirle il seno anzi del biberon.

In casi come questi aiuta molto la cocciutaggine, non scoraggiarsi e andare avanti anche se sembra impossibile! Mi ripetevo che se me lo diceva un medico di fare così, e in più il mio istinto di madre, allora potevo fidarmi, le due cose insieme non sbagliano.

Dopo questa lunga giornata il risultato fu che la mia bimba imparò a ciucciare il mio latte, e io mi ritrovai a dovermi cambiare la camicia da notte più volte al giorno perché il latte ormai era tanto e usciva da solo continuamente!!

Prima di andare a casa un’ostetrica mi disse che se volevo davvero allattare esclusivamente al seno e per molto tempo, allora per la strada verso casa non avrei dovuto fermarmi a comprare latte artificiale altrimenti nei momenti di scoraggiamento lo avrei usato e questo avrebbe compromesso l’allattamento creando possibili mastiti, ecc… infatti il seno si regola con la fame che ha il bimbo ma se il bimbo riceve anche latte artificiale il seno non si coordina più bene con le quantità e succedono due cose: o il latte diminuisce fino a finire o arrivano le mastiti.

Il risultato? Ho allattato mia figlia esclusivamente al seno, non ho mai dovuto comprare un pacco di latte, (se mi fosse finito il latte o se mia figlia avesse avuto problemi di crescita ovviamente lo avrei comprato subito ma non ce n’è stata la necessità) e la allatto ancora adesso, sebbene sia svezzata, mangi tutto come tutti i bimbi della sua età e abbia già 2 anni! Credo che la allatterò fino ai 3 anni, come suggerisce l’OMS, poi smetto promesso ;)

Questo allattamento oltre a giovare molto alla sua salute (che è la cosa più importante per noi mamme) ha giovato anche a me, sono dimagrita subito dopo il parto, per forza… mi succhiava lei tutte le calorie!!! Lei invece era molto cicciottella e mi sono beccata pure i complimenti del pediatra per come aveva recuperato il peso dopo essere nata piccola. Per non parlare del rapporto madre-figlia, allattare è stupendo, la vita è frenetica, siamo abituati a fare tutto di corsa e l’allattamento ti permette di essere “costretta” a trovare il tempo di coccolare tuo figlio tante volte al giorno, i primi mesi praticamente tutto il giorno! E questo giova moltissimo a mamma e bimbo! A proposito, c’è tanto da dire su come affrontare l’allattamento esclusivo i primi mesi e gli anni successivi, ma questa è un’altra storia, che scriverò a breve. :-)

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