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Assieme a mia figlia è arrivata la felicità

di mammenellarete - 20.06.2014 - Scrivici

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La mia storia parte un paio di anni fa: ho 18 anni e frequento il quarto anno del liceo classico. Alla fine dell'anno inizio ad entrare in depressione, non esco, d'estate non vado al mare. Inizia la scuola e il disgusto per quella, dopo anni di ingiustizie, mi impedisce emotivamente di frequentare le lezioni, non riesco ad entrare a scuola, spesso svengo appena arrivata alla fermata del pullman. Decido, con l'incoscienza di una diciottenne, di non entrare più a scuola andandomene in giro. Inizio dopo qualche mese a frequentare un corso di rugby, e, proprio uno dei pomeriggi in cui devo aspettare che inizi l'allenamento, conosco il mio attuale compagno. Scopriamo di frequentare le stesse persone da anni e non ci siamo mai incontrati.

Lui é un ragazzo tunisino di 22 anni, veramente meraviglioso, mi capisce e mi aiuta, laddove i miei genitori non mi hanno mai neanche considerata. Con lui mi sento finalmente felice e ricomincio ad andare a scuola, anche se ormai è troppo tardi per recuperare l'anno.

 

Una sera, un sabato sera per la precisione, facciamo l'amore con tutte le precauzioni del caso, ma non bastano. Rimango incinta il 30/03/2013 e lo scopro dopo due mesi: siamo sconvolti entrambi. In fondo siamo solo due ragazzini, ma poi ci abituiamo all'idea.

 

Sappiamo di amarci, e quindi decidiamo di tenere il frutto del nostro amore con noi. I miei genitori cercano di convincermi ad abortire o a dare in adozione la bambina, ma io non cedo, sono ferma ed ho tutto l'appoggio della sua famiglia. Vivo una gravidanza meravigliosa, l'unica ombra é il fatto che lui non trova lavoro da nessuna parte.

 

Come avremmo potuto mantenere la piccola senza un soldo? Intanto il parto va bene. La bambina nasce e i miei si accollano le sue spese. La piccola alla nascita pesa 4.430 kg, ma posso vantarmi di non aver sofferto per nulla. I miei vengono conquistati dalla piccola nata il 9/01/2014.

 

Per cinque mesi io e il mio ragazzo andiamo avanti così, sulle spalle dei miei genitori, vi sembrerà impossibile, ma sono io che una volta a causa dello stress gli "ho messo le mani addosso". Ed é una cosa di cui mi pento, anche se a lui ho fatto solamente il solletico. Mi ha sostenuto e rispettato, e alla fine, dopo tante porte in faccia, ha trovato lavoro come lavapiatti in un ristorante.

 

La felicità é entrata nella nostra casa con la nostra bambina... adesso mi sembra di vivere in paradiso! Amo la mia bambina e il mio compagno e non dimenticheró mai le sue lacrime nel momento in cui l'ha vista nascere. Ringrazio dio ogni giorno di averlo messo sulla mia strada.

 

di mamma Priscilla

 

(storia inviata alla pagina facebook di Nostrofiglio.it)

 

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