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Alluvione in Emilia: la mia storia

di mammenellarete - 18.02.2014 - Scrivici

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Qualche tempo fa ho scritto su questa bellissima pagina la storia del mio parto e della nascita di mia figlia... sono di nuovo qui per raccontare di come la vita ci metta alla prova e come l'unione della famiglia faccia si che questi momenti bui abbiano una fine. Era domenica il 19 gennaio ed erano circa le 8. Eravamo tutti svegli anche perché la piccola doveva mangiare. A casa con me, mia figlia, il mio compagno e mio nipote. Veniva a casa ogni week ...valido aiutante per la mia pupa. Suonano alla porta. "Comune di Bastiglia ". Apro la porta e avevo in braccio la piccola (3 mesi). "Potete andare al piano superiore?" Io rispondo che non c'era un piano superiore... Che casa mia era solo piano terra. Il cuore comincia a battere forte... lui continua. "No signora tranquilla. A S.Matteo si è rotto l'argine,

ma tranquilla ehhh. L'acqua arriverà a 20 cm".

Chiudo la porta e chiamo mamma... abita proprio lì.

"Sì, - mi dice - si è rotto l'argine, lo vedo dalla finestra del secondo piano. L'acqua scende a cascata!"

Metto giù il telefono e prendo un sacco e comincio a buttarci dentro tutta la biancheria della piccola. Per me e il mio compagno non prendo nulla.

Non so perché, forse speravo che l'acqua fino a lì non sarebbe arrivata e che presto saremo rientrati a casa.

Metto qualcosa sul tavolo per alzarlo da terra, come una stupida faccio il letto e lavo le tazze dove poco prima avevamo fatto colazione. Ero agitata... mai successo in vita mia... le parole mi ronzavano nell'orecchio. Non siamo per nulla tranquilli...

No, no. Guardo mia figlia che ride e penso dobbiamo andare via. Qui non è sicuro...

Saltiamo in macchina, porto con me anche i miei 2 cani...

Il mio compagno mette un asse davanti alla porta e partiamo costeggiando il canale...

Tutta la gente è per strada e indicano tutti in una direzione...

Ci fermiamo e chiediamo cosa stava succedendo "l'acqua sta arrivando guarda!"

Partiamo via lontano verso Modena... la strada dei miei era già chiusa. Polizia,vigili del fuoco e protezione civile ovunque... la mia famiglia era stata evacuata.

Arriviamo da mia cognata e accendiamo la TV: immagini impressionanti, non potevo crederci.

Ero preoccupata... parenti e amici abitano tutti in zona.

Alle 16 ho la conferma che anche casa nostra era stata colpita.

Nooo... la nostra casa. Eravamo lì da neanche un mese...

Martedì il mio compagno decide di andare a vedere... lascia la macchina a qualche km. Troppa acqua, non fanno passare...

Arriva la chiamata.

"Amore sono davanti a casa... l'acqua arriva alle finestre, ora torno".

Non ho parole... non potevo immaginare il paesaggio intorno a casa. Così alta??!!... Speravo non fosse entrata.

Il giorno dopo voglio andare anche io devo vedere!!!

Lascio la bimba a casa e andiamo... si poteva passare, ma dovevi dirlo al posto di blocco. Arriviamo, mi fermo davanti al cancello, le lacrime cominciano a scendere... il mio compagno entra. Lui ha gli stivali, io scarpe da tennis... arriva davanti alla porta di casa e mi chiama dicendomi che era sicuro e potevo raggiungerlo... immergo le scarpe nell'acqua... era gelida, mi arrivava alle caviglie...

Appena apriamo la porta mi sento mancare... quanta violenza... tutto a terra: mobili, elettrodomestici, oggetti vari... una vita di ricordi spazzata via...

Le lacrime non si fermano...

Mi dirigo in camera e vedo la culla di mia figlia tutta piena di fango e ringrazio Dio che non fosse capitato di notte.

Continuo il giro, il segno sul muro era evidente... 1 metro d'acqua aveva cambiato tutto. Tutt'ora ho gli incubi.

Trovo per terra tra il fango il mio test di gravidanza... lo avevo conservato... ma non so neppure come sia finito lì... Non si può immaginare...cerco di raccogliere qualcosa... lo pulisco... foto di noi... documenti... bigliettini conservati... tutto distrutto o irriconoscibile :'(

Uno può pensare e dire: state tutti bene, è questo ciò che conta, ma non si riesce a pensare così...

C'è chi ha perso una vita di sacrifici e non può ricominciare... io non ho perso nulla a confronto... ma era la nostra prima casa in tre. E vedere tutta la roba della piccola tra acqua e fango è come subire una violenza... Non è solo per il lato economico... che triste vedere le sue cose ridotte così...

E ora?!???!!!!

Per fortuna ho una famiglia meravigliosa... Ci hanno aiutato tanto, ogni giorno a pulire e cercare di salvare qualsiasi cosa... al lato della casa una montagna di roba irrecuperabile tra mobili, elettrodomestici e tanto, tanto altro...

Le altre cose che hanno resistito le abbiamo pulite, ma si vede il segno dell'acqua e ogni volta che le vedo immagino e non riesco ancora a crederci...

Esco fuori, il paesaggio è cambiato... Le cose che avevo in giardino le ho trovate lontano... L'acqua è una forza indomabile... spazza, cambia, travolge... e ciò che rimane al suo passaggio non è solo fango, ma anche tanta rabbia, paura e frustrazione.

Ma mi basta guardare il viso di mia figlia... il suo sorriso mi dà forza e insieme al mio compagno affronteremo anche questa...

Ci amiamo e siamo più uniti che mai.

Un forte abbraccio a chi come noi è stata vittima dell'alluvione che ha colpito l'Emilia e un saluto a tutti...

pagina meravigliosa...

grazie

di Gloria

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

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