Home Storie Racconti di genitori

Aiuto, mio figlio deve fare i compiti

di mammenellarete - 12.11.2010 - Scrivici

aiuto_400.180x120
Oggi, fuori dalla scuola, i ragazzi godono di una libertà amplificata grazie ai nuovi mass media e il loro modo di accedere alle informazioni è più emotivo e coinvolgente. La finestra televisiva non ha più l'appeal di una volta. Internet, con le sue infinite connessioni, è diventato il simbolo concreto di un mondo completamente fluido. Di tutto questo la scuola non sembra rendersene conto, mentre la famiglia sente il contraccolpo a casa al momento di fare i temuti compiti.


Maila Paone presenta “Aiuto, mio figlio deve fare i compiti! , l'unico libro dalla parte dei ragazzini, di quelli che “la scuola che noia e i compiti a casa uffa... Molto meglio stare su facebook o giocare alla Nintendo.”
Scritto da 3 bambini e un adulto, senza nessuna intermediazione, solo dialoghi trascritti prima e dopo i compiti a casa. L'unico libro che difende i social network, youtube, persino i videogiochi! L'unico libro che inneggia alla distrazione piuttosto che alla concentrazione, in nome della creatività e delle scelte consapevoli. “Aiuto, mio figlio deve fare i compiti!” è il manuale che tutti i figli vorrebbero che i loro genitori leggessero, soprattutto i ragazzi che vengono minacciati di isolamento informatico (“Ti stacco Internet!”) dai loro genitori perché non fanno i compiti abbastanza presto, abbastanza bene, abbastanza velocemente. Il libro ideale per chi almeno una volta nella vita ha odiato la play station, Internet, il telefonino e il computer perché i propri figli ci vivevano attaccati.

 

riportare l'armonia familiare

 

abitare lo stesso ambiente dei figli

 

L'autrice Maila Paone, giornalista e regista tv, esperta in reality, è madre di due figli. Quello di due anni usa il suo Iphone perfettamente. Quello più grande, di sei anni, non capisce come mai la televisione sia così arretrata rispetto al computer. Per questo lei ha cercato di capire i nuovi processi cognitivi dei ragazzi di oggi ed ha scritto il libro con altri 3 bambini ai confini dell'adolescenza, immersi, come tutti, nelle nuove realtà virtuali. In questo viaggio con loro ha scoperto che di “virtuale” c'era molto poco, che i “nativi digitali” in questi mondi ci sguazzavano benissimo, che la libertà di accedere a file open source, di pubblicare, testi, canzoni, video, di condividerle, li rendeva felici e creativi. E che allora quasi quasi anche per fare i compiti a casa ci si poteva organizzare diversamente…

 

Come comprare il libro

 

articoli correlati