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Terza gravidanza e citomegalovirus

di mammenellarete - 10.04.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Terza gravidanza e citomegalovirus. Questa storia è stata condivisa da Jessica che ci ha raccontato della sua triste esperienza con il citomegalovirus in gravidanza

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Terza gravidanza e citomegalovirus

Vorrei condividere la mia esperienza per aiutare chi sta vivendo un momento difficile. Quando l'anno scorso mi sono trovata in questa situazione, parlare con chi aveva già passato quello che stavo affrontando mi ha aiutato moltissimo.

Sono mamma di due bambini. A gennaio del 2023 ho scoperto di essere incinta per la terza volta. In quel periodo i miei figli avevano 4 anni e mezzo e 16 mesi. La gravidanza è stata del tutto inaspettata, ma dopo i primissimi momenti di confusione, ho amato fin da subito la vita che cresceva in me. Ero felicissima perché avere tre bambini è sempre stato il mio sogno, e finalmente si stava avverando.

Con le prime analisi di routine, ho chiesto anche l'esame per il citomegalovirus, considerando che già avevo due bambini e soprattutto perché il secondo era ancora molto piccolo e frequentava il nido. Le mie due precedenti gravidanze erano state perfette, vissute con grande tranquillità, senza alcun problema, quindi ho iniziato questa terza gravidanza con il solito entusiasmo.

Io e mio marito abbiamo deciso di fissare la prima ecografia per il 14 febbraio, San Valentino, e non vedevamo l'ora di portare con noi anche i nostri due bambini, dato che durante la gravidanza precedente ho dovuto fare tutte le ecografie da sola a causa della pandemia di COVID-19.

8° settimana di gravidanza: infezione da citomegalovirus in corso

Il 13 febbraio, ero alla 8ª settimana di gravidanza, sono arrivati i risultati degli esami e purtroppo il sogno della nostra famiglia che si allargava ha iniziato a vacillare. Ho visto due asterischi accanto a "cvm": risultato, citomegalovirus con infezione in corso e bassa avidità, bassissima.

Da lì è iniziato il mio percorso fatto di giornate piene di consulti, esami su esami e visite specialistiche con i migliori medici. Purtroppo, la risposta era sempre la stessa: "Signora, lei ha una prima infezione da citomegalovirus con carica virale alta e bassa avidità, molto probabilmente contratta tra il mese prima del concepimento e il mese stesso.

Quindi, purtroppo, si trova nella situazione peggiore perché se l'infezione è passata al bambino, i danni possono essere enormi, e c'è il rischio di aborto spontaneo."

Mi hanno offerto la possibilità di fare l'amniocentesi, ma non sarebbe servita a molto perché avrebbe indicato solo se il liquido amniotico fosse infetto, non se il bambino fosse stato contagiato e quali danni avrebbe subito. Inoltre, se avessi deciso di interrompere la gravidanza, avrei dovuto affrontare un vero e proprio parto, e avendo già partorito due volte, non mi sentivo di affrontare un dolore ancora più grande di quello che stavo già vivendo.

Ho interrotto la gravidanza, la scelta più difficile della mia vita

Così io e mio marito abbiamo deciso di interrompere la gravidanza. È stata la scelta più difficile della mia vita. Ho interrotto la gravidanza quando ero alla 11ª settimana e 6 giorni. Mi sono presa 4 settimane di tempo per decidere e valutare tutta la situazione. Purtroppo, ad oggi, non saprò mai se ho fatto la scelta giusta, ma credo che se avessi messo al mondo un bambino con tutti i gravi problemi che mi avevano prospettato, non avrebbe avuto una vita degna di essere vissuta, né lui, né la mia famiglia.

Tutti i medici hanno definito questo virus molto aggressivo se contratto in gravidanza, soprattutto alla mia età gestazionale e con una prima infezione. Purtroppo, ad oggi, non esistono cure specifiche. Mi avevano proposto una terapia sperimentale, ma senza garanzie di successo.

Se si viene contagiati da questo virus in gravidanza, non si sa quali siano i reali rischi per il bambino: può essere un bambino sano, oppure può nascere con gravi problemi di salute. Io consiglio a ogni donna che si trova in questa situazione di seguire il proprio cuore; esso indicherà la via da seguire.

Dal 28 febbraio 2023 ho un angioletto in cielo che veglia su di noi e sarà sempre nel mio cuore.

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