Papà giovane

Sono il giovane e orgoglioso papà di un neonato prematuro

Di mammenellarete
papaneonatoprematuro
22 dicembre 2015
23 anni io. 21 lei. Ci siamo innamorati e a tre anni di distanza ecco le famose due linee ben marcate: test di gravidanza positivo! Una gravidanza non cercata ma che ci ha dato tanta gioia. Alla 24esima settimana, la notizia: ci hanno detto che il piccolo poteva nascere da un momento all'altro. E così fu. 31 luglio, 31esima settimana, il nostro piccolo guerriero viene alla luce. Non respirava da solo ed è stata dura. Dura  cercare di fare quello forte, con il timore che nostro figlio non ce la potesse fare. Ma sono certo che mio padre ha vegliato e veglia ancora su di lui, dal cielo...
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Persi mio padre all'età di 13 anni per un brutto male e questa cosa mi ha fatto crescere in fretta. Ero rimasto solo con mia mamma e mia sorella, e quindi ero diventato io "l'uomo" di casa.

 

Gli anni passarono e il 5 febbraio 2011, in discoteca, conobbi una ragazza era bellissima e mi dissi che doveva essere mia e infatti dopo due mesi era mia!! Tre anni dopo, esattamente a metà gennaio del 2014, mi presentai a casa sua con un test di gravidanza.

 

Naturalmente un figlio era l'ultimo dei nostri pensieri, eravamo giovani (io 23 anni e lei 21) e io non avevo ancora un lavoro fisso, però, dopo che lei mi disse che aveva un ritardo, capii che era il caso di fare un test...

 

Lei si chiuse in bagno e io fuori dalla porta ad aspettare. Sono stati i minuti più lunghi della mia vita. Poi finalmente è uscita con una strana faccia, mi fece vedere il test e c'erano due linee ben marcate: era positivo!! E adesso?

 

Dopo lo shock iniziale ci siamo abbracciati e abbiamo pianto dalla gioia, anche se non era previsto ne eravamo super felici. Dopo qualche giorno l'abbiamo detto, prima ai suoi genitori e poi a mia mamma, e anche loro un po' sconvolti ma felici.

 

Tutto proseguiva bene, alla prima ecografia abbiamo sentito il suo cuoricino battere ed è stata un'emozione incredibile. Nel frattempo io mi ero messo alla ricerca di un lavoro e insieme di una casa dove andare ad abitare.

 

Una notte feci un sogno strano: sognai mio padre seduto su una sedia con un bambino vestito di azzurro in braccio e mi disse; "Non preoccuparti, lo proteggerò io"... e infatti alla morfologica abbiamo scoperto di aspettare un bel maschietto!

 

Tutto procedeva bene ma, durante un'ecografia, a 24 settimane, la doccia gelida..ci dissero che c'era un'importante dilatazione del collo dell'utero e il bambino sarebbe potuto nascere da un giorno all'altro!

 

Io spalancai gli occhi e dissi: "Ma è maggio, il bambino deve nascere a settembre, cosa dobbiamo fare?". Mi rispose che l'unica cosa da fare era un ricovero, in un ospedale attrezzato di TIN, dove avrebbero potuto dargli farmaci per sviluppare i polmoni e flebo per bloccare le contrazioni, nel caso servisse.

 

E così fu, il 24 maggio 2014, venne ricoverata!

 

Andava tutto bene, per fortuna riusciva a tenere duro, i giorni passarono e il raggiungimento di ogni nuova settimana era una conquista.

 

Io nel frattempo, avevo fatto il trasferimento nella nostra nuova casa, avevo preparato tutto l'occorrente per il bambino ogni tre giorni andavo a trovarla e il telefono sempre a portata di mano per un eventuale telefonata!!

 

Quella telefonata arrivò il 13 luglio. Era di 31 settimane! Mi ero organizzato con un paio di amici per guardare la finale dei mondiali, quando verso le 20.00 squilla il telefono. "Amore corri, sto entrando in travaglio". Lasciai tutto là, mi misi le scarpe presi la macchina e corsi. Alle 21.15 arrivai, mi misi il camice verde ed entrai!!

 

E' stata dura e alle 04.45 del 14 luglio 2014 è nato il nostro piccolo miracolo... purtroppo però non abbiamo fatto in tempo a vederlo, non respirava e lo portarono subito via in codice rosso.

 

Lei piangeva, io cercavo di fare quello forte, ma dentro di me ero a pezzi, pensavo che non sarebbe mai potuto venire a casa con noi. I medici ci dissero che era grave e di pensare al peggio perché avrebbe potuto non farcela.

 

Verso le 8 del mattino, presi tutte le mie forze e il mio coraggio e andai a parlare con i neonatologi... entrai in quella stanza, c'erano tante incubatrici, monitor e lucine, non sapevo dove guardare, il bambino non l'avevo neanche visto e non sapevo quale di quei bambini era lui...

 

Il neonatologo mi si avvicinò e io gli dissi: "Sono il papà di L (metto solo l'iniziale)" così lui mi portò davanti a quell'incubatrice e lo vidi! Era piccolissimo e bellissimo, pieno di tubicini naturalmente, ma era vivo ed era l'unica cosa che importava.

 

Il medico mi disse che stava bene, che inizialmente era stato intubato ma si era ripreso alla grande, e il periodo critico l'aveva superato. Corsi subito a dare la buona notizia alla mia compagna e tirammo un sospiro di sollievo.

 

Il bimbo rimase in TIN per i successivi 40 giorni, acquistava peso molto bene e noi eravamo molto orgogliosi si lui!! I primi giorni a casa non sono stati facili ma piano piano abbiamo imparato a prenderci cura di quel piccolino che aveva tanto bisogno di noi!!

 

Adesso ha 17 mesi, è un bambino sanissimo e pieno di energia, va al nido e si diverte tanto...

 

Io nonostante i 25 anni non potrei desiderare vita migliore, quando torno a casa dal lavoro, anche se sono stanco gioco con lui, perché il suo sorriso è una cosa meravigliosa!

 

Naturalmente continuiamo con i vari controlli ma tutto procede alla grande e ringrazio mio padre per averlo protetto!!

 

di papà Fabio

 

(storia arrivata sulla nostra pagina Facebook)

 

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