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Vacanze ad alta quota durante la gravidanza

di mammenellarete - 13.12.2011 - Scrivici

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Le vacanze di Natale sono ormai vicine e molti italiani le passeranno in località di montagna, ma cosa comportano le alte quote durante la gravidanza, ci sono rischi per la mamma e il feto? Gli studi svolti a questo proposito indicano che l'alta quota aumenta in modo additivo la ventilazione, ma in generale non sono evidenziati particolari rischi, soprattutto a partire dal secondo trimestre. Un breve soggiorno ad altitudini superiori ai 2500m, evitando esercizi pesanti, non comporterà rischi di alcun genere, ricordate, però, che l’esercizio fisico ha la potenzialità di causare ipossia fetale o contrazioni pre-termine se avviene ad elevate quote. È invece sconsigliato passare periodi in montagna nei casi di donne con fattori di rischio di preeclampsia o di placenta previa o con feti a rischio di bassa crescita intrauterina (IUGR).

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È necessario tener presente che soggiornare a quote elevate per lunghi periodi può aumentare l’incidenza di preeclampsia, di ipertensione gestazionale e di placenta previa, causando un aumento di rischio di IUGR e di morte fetale. È raccomandabile, prima di recarsi in zone di montagna sottoporsi ad alcune visite prenatali inclusi i controlli della pressione arteriosa e delle proteine urinarie, e il monitoraggio eco-color-Doppler della forma e flusso delle arterie uterine.

Una volta arrivate in montagna, prima di immergervi totalmente nella vita ad alta quota, ricordate di attendere almeno 2, 3 giorni affinché il corpo si abitui, e prestate sempre molta attenzione durante le attività sportive da neve.

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