Incinta

Una linea rosa, un nuovo inizio. La nascita di Vittoria

Di mammenellarete
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20 Aprile 2018 | Aggiornato il 20 Settembre 2018
Nove mesi lunghi, ma veloci. Un matrimonio, un trasferimento oltreoceano, una casa nuova, addii e arrivederci, baci e abbracci. Felicità, emozione, pianti, sbalzi ormonali, nostalgia, acquisti, tutine rosa. Quella che era una lineetta rosa ed era un "nuovo inizio", oggi è accanto a noi. Si chiama Vittoria e ha due anni e mezzo: è una piccola donna.

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La vita è piena di inizi, a volte la stessa cosa può iniziare e finire più volte, a volte in uno di quegli inizi si trova la strada giusta.

 

Sono entrata in quella farmacia per comprare un burro cacao, sono uscita con un Labello alla ciliegia, un mascara ipoallergenico e un test di gravidanza.

 

Cosa?? Un test di gravidanza?? Ba, perché lo hai fatto? Non hai nessun ritardo! Non sapevo ribattere a quelle domande che in quel momento mi sembravano più che giustificate; sono tornata a casa, mi sono preparata per uscire, mi sono messa mascara e labello e ho riposto quella scatolina nel cassetto del comodino.

 

La risposta chiara è arrivata il mattino dopo: mi sono alzata all’alba, di soppiatto per non svegliare Marco che ancora russava allegramente al mio fianco, e sono andata dritta verso il bagno, ovviamente accompagnata dai miei due fedelissimi felini che non hanno mai avuto chiaro il significato della parola PRIVACY.

 

Fra le mani quella scatolina: Perché lo fai, Ba? Non lo so. Non hai mai avuto ritardi! Hai ragione Va beh, dai, spicciati, è tre ore che lo stai fissando! Si, d’accordo! La pipì più importante della mia vita. I 5 minuti più lunghi della mia vita. La lineetta più rosa che avessi mai visto. I perché avevano trovato risposta in un’unica enorme, potente parola: AMORE.

 

Credo di aver sorriso, senza accorgermene. Ho fatto una foto al test, l’ho inserita nel testo di un messaggio, ho scritto “voglio un gin tonic!” e l’ho spedito, senza pensare, alla migliore amica che potessi mai desiderare nella vita.

 

Era l’alba di sabato mattina, quindi la risposta tardò ad arrivare, ma dopo qualche ora: “Senza parole, già l’amo. Anche io ora voglio un gin tonic!” Dovevo dirlo a lui: decisi di aspettare il suo risveglio e rimasi seduta per terra in bagno ad accarezzare i miei due gatti che, sono sicura, lo avevano capito già prima di me!

 

Comunicarlo a Marco fu una passeggiata, la più leggera e gratificante della mia vita: se si potesse disegnare la felicità, sarebbe uguale alla luce che aveva negli occhi in quel momento.

 

Nove mesi lunghi, ma veloci. Un matrimonio, un trasferimento oltreoceano, una casa nuova, addii e arrivederci, baci e abbracci. Felicità, emozione, pianti, sbalzi ormonali, nostalgia, acquisti, tutine rosa, ma soprattutto ATTESA. Attesa di te.

 

Quella lineetta oggi è accanto a noi, si chiama Vittoria, ha due anni e mezzo, una testa dura, due occhi meravigliosi e un cuore grandissimo, anzi “grande da qui a qui”, come direbbe lei! É piccola lei, ma tra poco sarà la “sorella grande” e io in lei vedo già una piccola donna.

 

A tutte le mamme del mondo. A quelle che combattono. Alle quelle stanche. Alle quelle felici. A quelle che allattano e a quelle che decidono di non farlo. A quelle che adottano. A tutte voi che amate, incondizionatamente.

 

di Barbara Fettuccia

 

Barbara Fettuccia, mamma e blogger. Per sapere di più, visitate il mio blog My mom is my heart.

 

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