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Una gravidanza difficile ma io sentivo che sarebbe andato tutto bene

di mammenellarete - 16.07.2014 - Scrivici

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Oggi vi racconto la storia della mia gravidanza, che purtroppo non è stata affatto semplice. Sono già passati sei anni da allora, eppure mi sembra ieri. Ricordo ancora tutti i dettagli e di quando tutto ebbe inizio, d'altronde quando un evento ti cambia la vita non può che essere così.

Era il 4 marzo e mi vennero le mestruazioni. Dunque, lungi da me pensare di poter essere incinta!

 

Tra l'altro stavo seguendo una cura medica con metformina (un farmaco per il trattamento del diabete 2, ndr) e l'endocrinologa mi disse che, ad ogni esame del sangue, dovevo fare anche "l'esame delle beta" per essere sicura di non essere incinta.

 

Il 28 marzo ritirai gli esami di routine ma senza alcun sospetto. E invece ... il valore delle beta risultò a 48mila. Non riuscivo a capire come fosse successo.

 

Corsi in ospedale per farmi visitare. "Camera gestazionale con assenza di bottone embrionario" fu il responso dei medici, dopo aver visto la prima ecografia. Ero già di 16 settimane.

 

Ero contenta, emozionata ma anche spaventata perché assumevo il farmaco per il diabete. Avevo paura che potesse succedere qualcosa al mio bambino.

 

Feci molti altri controlli medici. Nel frattempo, il 2 aprile ebbi ancora delle perdite di sangue e corsi di nuovo al pronto soccorso. Dai controlli sembrò che ci fosse soltanto la camera gestazionale e niente battito.

 

Un'altra ecografia il 4 aprile però evidenziò che la gravidanza stava procedendo, che stavo aspettando un maschietto e che il 30 ottobre sarebbe stata la data presunta del parto.

 

Felice? Sì, ma soltanto per poche ore. Nel pomeriggio vidi che avevo perso sangue. Mi spaventai ma decisi di aspettare. Il sangue era di colore chiaro e quindi non poteva essere un aborto. Inoltre non avevo alcun dolore. Passo tutto, infatti.

 

I giorni passarono, io continuavo a lavorare e non avevo nessuna nausea. Ma non aumentavo neanche di peso. Il ginecologo mi diede delle nuove cure, che fecero effetto visto che in cinque settimane ingrassai di ben 6 chili!

 

Dalle ecografie risultava che "il mio campione" pesava 700 grammi.

 

Io comunque ero serena. Giravo in città con la bicicletta, anche se il ginecologo mi aveva vietato di farlo e mi aveva consigliato il riposo assoluto perché la mia era una gravidanza a rischio.

 

Arrivò il 23 settembre, cinque settimane prima della data presunta del parto. giorno in cui mi svegliai con un pancione enorme.

 

Mio marito mi costrinse ad andare al pronto soccorso. Ero di 34 settimane, i medici decisero di tenermi in ospedale perché qualcosa non li convinceva.

 

Il bimbo non cresceva da qualche giorno e così il ginecologo decise di farmi un parto cesareo il 26 settembre. Io venni messa al corrente di questa decisione solo all'ultimo momento.

 

Nel frattempo però si ruppero le acque e il giorno dopo alle cinque avevo dolori fortissimi. Alle 8 e 43 nacque mio figlio, con l'aiuto della ventosa.

 

Il mio campione perfetto, coi suoi 2 kg di peso, a 34 settimane e 4 giorni, voleva conoscere la sua mamma.

 

Il piccolo era stupendo e sanissimo. Qualche giorno dopo, era già a casa con me.

 

Il mio ginecologo mi disse, dopo il parto: - "Signora, non avrei scommesso un centesimo sulla sua gravidanza". Io risposi: "Invece ho un figlio bellissimo e sano; praticamente perfetto".

 

Il mio bambino ora ha sei anni, pesa 20 kg ed è alto un metro e otto centimetri. E' il mio campione.

 

di Manos

 

(storia arrivata sulla nostra pagina Facebook)

 

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