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TSO per la depressione post partum: soluzione accettabile?

di mammenellarete - 09.06.2010 - Scrivici

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La Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e l'associazione Strade Onlus hanno presentato un'istanza al ministro della Salute Ferruccio Fazio affinchè venga applicata la procedura del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) nei casi di grave depressione post partum. Un intervento che, secondo le stime di Strade Onlus, potrebbe rendersi necessario per almeno 1000 donne all'anno. La proposta prevede che un'equipe specializzata si occupi, 24 ore su 24, delle donne con comportamenti omicidi, tutelando così sia la madre che il figlio. La vera arma vincente nella prevenzione e cura di questi casi psichiatrici, affermano da più parti gli esperti, è la diagnosi precoce. «Bisogna cogliere per tempo i campanelli d'allarme» afferma il presidente della Sigo Giorgio Vittori, come si legge su ilMessaggero.it . Segue>>

I campanelli d'allarme sono facilmente individuabili secondo gli specialisti. Al primo posto si trovano episodi di ansia o depressione durante la gravidanza o una storia personale o familiare di depressione (81%). A seguire, precedenti casi di depressione post partum (78%), isolamento o condizioni socioeconomiche svantaggiate (63%) e problemi con il partner (58%).

 

«Nonostante i dati che attestano la diffusione della problematica post partum - continua Vittori - il rischio di sviluppare depressione viene valutato di routine solo dal 30% dai ginecologi durante gli incontri pre-parto. Dopo, solo nel 45% delle strutture è previsto un monitoraggio delle mamme “a rischio”. E il tempo dedicato all'informazione prima della dimissione è inadeguato per il 72% dei ginecologi».

 

depressione post partum

 

Antonio Picano

 

vergogna

 

Oggi non esiste una protezione reale per il bambino e per la donna

 

mamma di Passo Corese

 

ndr

 

Secondo il Moige, tuttavia, il Tso è «una soluzione estrema». Si dovrebbe invece «offrire a queste mamme in difficoltà una maggiore assistenza».

 

«Fermamente contraria» all'uso del Trattamento sanitario obbligatorio Maria Burani Procaccini, già presidente della Commissione Bicamerale Infanzia e membro dell'esecutivo del Movimento Bambino. «Pensarlo come fatto risolutivo è una cosa semplicemente assurda - afferma - se dietro non c'è un lavoro preventivo»

 

Voi cosa ne pensate, mamme?

 

Foto di janet isn't real

 

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