pancione

Test virus rosolia anticorpi

Di mammenellarete
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18 gennaio 2011
La rosolia è una malattia infettiva, spesso risolta entro i 12 anni di età, ma che se contratta durante la gravidanza, può viralmente attraversare la placenta e determinare danni al feto (tra i danni maggiormente ricorrenti: sordità, problemi alla vista, anomalie del sistema nervoso centrale e malformazioni cardiache).
Il vaccino contro la rosolia (eseguito sul braccio, come mostrato dalla foto qui accanto) è combinato con il vaccino contro il morbillo e la parotite (vaccino MPR).
Dovrebbe essere effettuato nei seguenti pazienti:
bambini dopo il compimento del 12° mese d'età;
adolescenti e giovani adulti non immuni;
tutte le donne, in età fertile, nelle quali l'immunità verso la rosolia non è certa.
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Se la mamma non è stata vaccinata e contrae l'infezione durante il primo mese dopo il concepimento, la probabilità di lesioni embrionali è del 50%; il richio si riduce progressivamente al 10% durante il terzo mese per scendere all'1% in seguito.

 

Il rubeo-test, tra gli esami preconcezionali gratuiti consigliati, rileva la presenza di anticorpi contro la rosolia che sono di due classi:

 


  • anticorpi IgM: prodotti più precocemente (circa quattro settimane dopo l'esantema); la loro produzione, in linea di massima, cessa dopo otto-dieci settimane;
  • anticorpi IgG: prodotti più tardivamente e permangono nel sangue per tutta la vita.

 

La maggior parte delle donne (circa il 95%) è già immune all'inizio della gravidanza

 

Per stabilire se il virus ha attraversato la placenta, è possibile prelevare del sangue fetale (cordocentesi) per dosare gli anticorpi di tipo IgM prodotti dal feto. La positività di questo esame documenta l'avvenuto contagio del feto. Il limite è rappresentato dal fatto che la capacità di produrre questi anticorpi comincia solo dopo la ventunesima settimana di gravidanza.

 

Consulta l'elenco di tutti gli esami gratuiti in gravidanza.

 

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