Storie del parto

I miei parti e i miei cinque minuti di esperienza extrasensoriale

Di mammenellarete
mamma3figlia

08 Settembre 2014 | Aggiornato il 02 Novembre 2017
Ho già scritto tempo fa per raccontarvi delle mie gravidanze, affrontate nonostante fossi affetta da sclerosi multipla. Oggi desidero narrarvi le avventure brutte e belle del mio primo e del mio terzo parto. Ho avuto un'esperienza extrasensoriale con il primo parto. Con il terzo figlio invece accadde che, mentre ero al sesto mese, i dottori mi dissero che improvvisamente non si muoveva più. 
 

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Salve a tutti, ho già scritto tempo fa per raccontarvi delle mie gravidanze, affrontate nonostante fossi affetta da sclerosi multipla. Oggi desidero narrarvi le avventure brutte e belle del mio primo e del mio terzo parto.

 

Durante il primo parto, al settimo mese, una mattina mi si ruppero le acque: per fortuna era sabato e mio marito era a casa.

 

In ospedale i dottori rilevarono che non avevo perso tutto il liquido, quindi mi consigliarono di restare a letto con flebo per bloccare contrazioni e cortisone per i polmoni del bimbo.

Andò tutto bene finché la sera di domenica iniziai a sentire le contrazioni, nonostante l'infermiera però mi dicesse che era impossibile.

Iniziai a sentire freddo e a un certo punto vidi che tanti dottori erano attorno a me. Avevo avuto un'embolia polmonare. Mi fecero dunque un cesareo d'urgenza, mentre ero "incosciente". (Leggi anche: ho la sclerosi multipla e sono mamma, la mia storia)

Il mio stato di incoscienza durò circa cinque minuti, durante i quali ricordo di aver sognato di essere in un posto bellissimo con una luce stupenda. Avevo la sensazione che fosse normale per me essere lì: vidi i miei nonni e la mia vicina di casa, che mi aveva fatto da madrina, e che mi diceva di tornare indietro, poiché avrei avuto una bella vita con altri figli.

Poi ricordo che vidi "tutto nero" e in seguito ebbi dei flashback di alcuni momenti belli della mia vita fino alla nascita del mio primo bimbo. In quel momento mi svegliai.

Con il terzo figlio invece accadde che, mentre ero al sesto mese, i dottori mi dissero che improvvisamente non si muoveva più. Andai in ospedale e mi dissero che il battito c'era, ma che il bimbo "galleggiava e basta".

Decisero di farlo nascere e lo portarono a Bergamo, dove rimase per un mese. Quando fu fuori pericolo lo riportarono nell'ospedale vicino casa e lì restò per tre mesi.

Ora ha una cicatrice, perché il piccolo, subito dopo la nascita, fu operato all'intestino, e attualmente indossa anche gli occhiali, a causa di un'infezione che aveva preso. Ma nel complesso sta bene, è bello e vispo.

Il fatto di aver visto "cosa c'è dopo" mi ha fatto capire che ogni giorno della nostra vita dobbiamo cercare di vivere sereni e in armonia con gli altri.

di mamma Gisella

Storia arrivata attraverso la nostra pagina Facebook

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