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Secondo figlio ... fuori programma

di mammenellarete - 24.10.2013 - Scrivici

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  Ciao, sono Arianna e voglio raccontarvi la mia storia. MI SONO ACCORTA DI ESSERE INCINTA PERCHE’ MIA FIGLIA HA BATTUTO LETTERALMENTE UN COLPO! Thomas, il mio primo bimbo, è nato il 2 febbraio 2012... a causa dei punti che mi facevano malissimo e delle infezioni che ne sono conseguite, io e il mio compagno abbiamo ripreso ad avere rapporti dopo circa 4 mesi. Io allattavo, prendevo la pillola e non avevo il ciclo... ... metodi più anticoncezionali di questi non ce ne sono, pensavo! Intorno alla metà di luglio ho avuto una forte infiammazione alla mascella, a causa della cattiva masticazione e anche perché di notte stritolo in continuazione i denti.. la mia dottoressa mi ha prescritto l’antibiotico e io, anche se odio prendere medicinali, non sopportando più il dolore che oltretutto non mi faceva dormire, l’ho preso per un paio di giorni. E fin qui tutto normale. Verso settembre il rapporto con il mio compagno ha iniziato a non funzionare più. Litigavamo di continuo, anche per la minima stupidata, stavamo vicini solo a tavola, a letto lui da una parte io dall’altra, sul divano non ci sfioravamo neanche con il pensiero. Eravamo lontani anni luce. L’unica cosa che ci teneva uniti era nostro figlio.

Una sera di ottobre ero davanti al PC e sento uno strano movimento in pancia, come un calcetto... penso: “No, è impossibile... devo aver sentito male”. Al mio compagno non dico niente e me ne vado a letto con il pensiero di cosa poteva essere quella strana cosa che ho sentito.

 

Il giorno dopo ancora, e anche quello dopo e dopo ancora. Il sabato pomeriggio andiamo a fare un giro al centro commerciale, e sempre senza dire niente al mio compagno, vado a comprare il test di gravidanza, convinta al 1000% che sia negativo.

 

Come ho già detto allattavo, prendevo la pillola e non avevo il ciclo.. come avrei potuto essere incinta??!!! Oltretutto mi erano rimasti addosso i kg della prima gravidanza, quindi quella pancetta era solo ciccia.. o forse no.

 

La sera lui va a cena con la squadra, e io e Thomas rimaniamo a casa a cena con degli amici. Appena i nostri amici se ne vanno, metto Tommy nel seggiolone, lo piazzo davanti alla porta del bagno e faccio il test. “Tanto è negativo.. soldi sprecati!”

 

Seeeeee.. le balle dell’orso, come si dice dalle mie parti!!! Due lineette rosa che più rosa di così non si può..!!!! Lì per lì, panico.. e ora??!!

 

Con il mio compagno non andava bene, dopo un mese sarei dovuta rientrare al lavoro, la casa dove eravamo in affitto era piccola.. Dopo i primi minuti di smarrimento totale ho pensato “Femmina.. tu sei una femmina!!”.

 

Per cercare di sfogarmi un attimo mando un messaggio a mia cognata: “Vieni un attimo.. devo dirti una cosa!” La sua risposta: “Divento ancora zia??!!!”

 

“Vieni e basta!!!” Come entra in casa mi trova sul divano con in braccio Thomas da una parte e dall’altra il test super-iper-megapositivo! La guardo e le chiedo : E adesso???!!!” Lei ovviamente felicissima.. io felice ma allo stesso tempo spaventata.. più che altro della reazione del mio compagno!

 

Rimango un po’ con mia cognata, cercando d calmarmi e di riprendere un attimo il controllo della situazione.. Dopo un po’ lei torna a casa e io e Thomas andiamo a fare la nanna. O meglio, Tommy fa la nanna, io fisso il soffitto incapace di prendere sonno…

 

Thomas si era svegliato poco prima delle 2 e io ero sul divano cercando di farlo riaddormentare, quando rientra il mio compagno, si presenta con una super bottiglia di champagne: “Basta litigare.. facciamo la pace??!”

 

Avrei voluto fare la pace e rimandare a domani il discorso “Diventi ancora papà” ma non ce l’ho fatta. Gli dico: "Devo farti vedere una cosa prima. Guarda...” Vado in bagno e torno con il test...

 

La sua reazione era esattamente come me la immaginavo: urla a tutto andare, abbiamo litigato per 2 ore e passa nel cuore della notte, con lui che mi diceva che l’avevo fregato, perché sapevo benissimo che lui voleva solo un bambino e ora io invece ne aspettavo un altro, che lui non lo voleva, che sarebbe tornato a casa sua, che con questo in arrivo avremmo tolto tempo prezioso a Tommy, che di Thomas se ne sarebbe occupato, ma di quello che doveva arrivare no, non gliene importava, che non ce l’avremmo mai fatta.

 

Mi ha chiesto di abortire,e al mio NO categorico ogni volta che toccava l’argomento è iniziato il suo silenzio. Gli ho detto che se non la voleva poteva anche non riconoscerla, ma io mai e poi mai avrei abortito.

 

Era figlia sua, sarebbe stato lui nel torto, non io. Ho passato tre giorni d’inferno. Mi ignorava. Mi ignorava completamente. Se non fosse stato perché dovevo allattare il bimbo e cambiarlo probabilmente sarebbe andato via con lui. Potevo essere invisibile che era tanto uguale.

 

Mi ha rivolto la parola solo quando mi ha visto prendere le chiavi della macchina per dirmi di non azzardarmi a prenderla su, perché la macchina era sua e io non avevo nessun diritto di guidarla. Io ovviamente l’ho ignorato e me ne sono andata a fare la spesa (Thomas nel frattempo si era addormentato, così sapevo che al mio ritorno li avrei trovati ancora a casa tutti e 2).

 

Non avevo detto a nessuno di questa gravidanza, non sapevo neanche di quanti mesi ero!!!!

 

Il lunedì chiamo la ginecologa per l’appuntamento.

 

Alla domanda: "Di quante settimane è?”

 

Rispondo: “Non so... credo 4 o 5 mesi... la sento muovere”

 

“Ah, ok. Quindi ha fatto altre visite prima..”

 

“No.. ho fatto il test l’atro giorno. Devo fare la prima ecografia.”

 

Penso che la segretaria della mia ginecologa non si sia mai trovata tante volte in una situazione simile! Chiamo anche la mia dottoressa per prescrivermi gli esami. Quando gli racconto la storia mi dice: “Ma sei sicura? Se sei cosi avanti e il bambino potrebbe avere dei problemi, non essendo stata mai attenta e non avendolo mai controllato!”

 

Fa niente, le dico. Dico al mio compagno che io sabato ho la visita, se vuol venire anche lui bene, se no l’avrei fatta da sola. Alla fine decide di venire. Arriviamo a sabato pomeriggio e chiamo mia mamma per chiederle se mi può tenere Tommy perché noi dobbiamo fare la “spesa”.

 

Andiamo dalla ginecologa, che mi visita e mi dice: “Sei a 19+3.. facciamo la morfologica subito!” Ok..tanto è femmina, penso… guarda guarda.. ed è femmina!!! Come per la prima gravidanza avevo indovinato il sesso!!

 

Comunque femmina o maschio aveva poca importanza.. la cosa che mi preoccupava di più era che fosse sana e stesse bene. Quando il mio compagno l’ha vista muoversi, nonostante volesse fare il duro, aveva gli occhi lucidi.. da lì abbiamo cercato di riallacciare i rapporti.

 

Voleva scegliere lui il nome, anche se ogni tanto aveva qualche momento di smarrimento.. avremmo dovuto ricominciare tutto da capo..dopo un anno dal primo si sarebbe ripetuto tutto.. non sarebbe stato facile ma io ero pronta.

 

Quando ho detto ad amici e parenti che ero di nuovo incinta ne ho sentite di tutti i colori.. i miei genitori (mia mamma mi ha detto “ma io già lo sapevo! Si vedeva!” mah..), mio fratello e mia sorella erano felicissimi, mio suocero e le mie cognate anche, ma i commenti di tanti parenti e persone vicine mi hanno lasciato l’amaro in bocca. La nonna del mio compagno mi ha detto: “Voi siete matti.. un altro??” o che se ne ho fatto subito un altro vuol dire che nel parto del primo non ho sofferto abbastanza.

 

No infatti, ci ha messo solo 3 giorni a nascere, che sarà mai!! Mi hanno detto che il primo era ancora piccolo, che sarebbe stato difficile, che avrei dovuto aspettare, che non era il momento.. come se la gente sapesse meglio di me come era la mia vita..

 

“Non ti curar di loro, ma guarda e passa!” parole sacrosante...

 

Avevo passato metà della gravidanza senza accorgermene, e anche la seconda metà è passata tranquillamente, se non fosse stato per la pancia che cresceva a dismisura non me ne sarei davvero resa conto!! Facevo anche più cose che con la prima, nonostante avessi iniziato intorno ai 7 mesi ad avere le contrazioni e dovevo cercare di stare a riposo appena potevo.. ma quando stavo bene ero iperattiva: facevo i vetri, andavo su e giù per 2 piani di scale con la cesta dei panni da stendere e da stirare, passavo lo straccio tutte le sere, giocavo con Thomas, lo prendevo in braccio.

 

Nonostante la stanchezza non mi volevo perdere un attimo.

 

Il 16 marzo abbiamo avuto l’ultima visita (il termine era il 27), e il mio compagno era stato presente anche alla visita prima. La bimba era in posizione, ben incanalata, pronta a varcare la soglia, ed io ero già di 2 cm.

 

Speravo nascesse il 18, giorno del compleanno del suo papà (che nel frattempo aveva iniziato ad adorarla), ma abbiamo dovuto aspettare ancora qualche giorno.

 

La sera del 20 mi sentivo stanca, non avevo voglia di fare niente, sono andata a letto lasciando la casa in disordine dicendomi che l’indomani avrei sistemato tutto.

 

Durante tutta la notte mi alzavo in continuazione per andare in bagno, cosa che non era mai successa durante tutta la gravidanza.

 

Alle 2.30 Tommy si sveglia, io mi alzo con lui e stiamo sul divano a giocare (dormire?nah..!!) fino alle 4.30.. finalmente si addormenta, sistemo un po’ la sala e alle 5 torno a letto. Sto cercando di ignorare l’ennesimo stimolo della pipì quando sento un fitta.. dopo un'altra.. poi un'altra..le contrazioni all’inizio erano ogni 8 minuti, dopo poco sono diventate ogni 5, e poi ogni 3 minuti..

 

L'ostetrica mi aveva detto che sarebbe stato un parto abbastanza veloce, e se le contrazioni erano troppo vicine era meglio andare subito in ospedale, prima di correre il rischio di farla nascere sul provinciale!!

 

Anche perché se beccavamo l’ora di punta ci avremmo messo un’ora e passa ad arrivare in ospedale! Alle 6 sveglio il mio compagno: “Amore, ho le contrazioni!sono ogni 3 minuti!”

 

La sua fantastica risposta.. “CHI???!!!”

 

“Il Papa amore, il papa ha le contrazioni.. ma io o no???!!”

 

“Ah ok mi alzo!!!”

 

Tempo 5 minuti ed era sulla porta con il borsone, la culla e le traversine per tappezzare il sedile della macchina, si sa mai che mi si rompono le acque in macchina!

 

Ma come dice lui, a me se le acque non me le rompono i dottori non mi si rompono da sole! Abbiamo chiamato mia cognata per rimanere a casa con Thomas, che ovviamente nel frattempo si era svegliato. Io intanto giravo per la cucina facendo colazione e pensando seriamente di mettermi a lavare i piatti della sera prima (odio uscire e lasciare la casa un porcile!!), mentre il mio moroso mi aspettava in macchina e mi pregava di muovermi! Saluto il mio ometto e partiamo per l’ospedale..

 

Arriviamo alle 7, ci mettono in sala monitoraggio e attaccano quell’aggeggio odioso! Stiamo li un'oretta, poi ci visitano ed essendo di 4 cm. Decidono di ricoverarmi.

 

Le contrazioni però sono irregolari, e decidono di aspettare. Mi dicono che alle 13 il dottore vuole portarmi in sala parto.

 

Arrivano le 13, le 14 e le 15.. e del dottore neanche l’ombra! La sala parto è piena (stranamente!!) e devo aspettare.. intorno alle 17.30 perdo il tappo, chiamo l’infermiera per dirglielo e dopo 5 minuti arriva con la carrozzella “andiamo!” iuppi!!! Finalmente! mi ha detto che non ha mai visto una ragazza cosi contenta di partorire.. ero contenta di andare in sala parto dopo poche ore, con Thomas ci avevo messo 3 giorni!!!

 

Arriviamo davanti alle sale parto, tutte con il nome di un fiore.. mi chiedono che fiore preferisci.

 

“Il primo che è libero!!”

 

Ok, entriamo in quella dei girasoli. Bellissima, arancione, calda e rilassante. L’ostetrica mi rompe il sacco (come tradizione vuole….!!) e da lì parte il tutto.

 

Il mio compagno che nel primo parto era stato impeccabile, nonostante sia stato infinito e sfiancante, stavolta è agitatissimo.

 

Non sta fermo un attimo, continua ad andare da una parte all’altra del lettino, mi domanda in continuazione se fa tanto male.. ma che domanda è, certo che fa male!!!! Dopo mezz’ora di saltimbanco, e dopo averlo minacciato seriamente di buttarlo fuori dalla sala parto se non stava fermo, si tranquillizza quel poco che basta per rilassarmi un attimo..

 

Siamo entrati in sala parto alle 18, e alle 19.42 del 21 marzo 2013 quella bellissima capellona di Giada ha fatto capolino.

 

Doveva essere tanto piccola, e invece 3.480 di tenerezza, due occhioni scurissimi e tantissimi e nerissimi capelli, come la mamma.

 

Il mio compagno non le ha staccato gli occhi di dosso un secondo, lui che non la voleva e che non ne voleva sapere.. l’ha seguita al lavaggio, l’ha tenuta in braccio appena ha potuto.. insomma innamorato perso! Il giorno dopo l’ha anche vestita, cosa che con il primo non ha mai fatto!

 

Io dovevo venire dimesssa la domenica mattina, ma era da giovedì mattina che non vedevo Thomas, e mi mancava troppo tanto!! A forza di dai e dai, sono riuscita a farmi dimettere il sabato sera alle 21.30 e anche in questo caso sono stata la prima mamma a voler andare a casa prima!!

 

Ahahah non ne potevo più, volevo vedere il mio piccolo. Durante i giorni in ospedale non me l’ avevano portato perché sarebbe stato straziante portarlo via, ma io giuro che non ce la facevo.

 

E cosi il 23 marzo è iniziata ufficialmente la nostra vita a 4. Ci siamo trasferiti, abbiamo comprato una casa piu grande, ho iniziato una nuova maternità e a breve rientro al lavoro, e Thomas e Giada si adorano.

 

Ogni volta che li guardo insieme penso a quanto sono stata fortunata ad averli tutti e due sani e belli. Sono la mia vita, e nonostante le difficoltà, la stanchezza e le notti in bianco non potrei mai e poi mai stare senza di loro!

 

Ora siamo una famiglia bellissima, il mio compagno mi sta a distanza di sicurezza “prima che mi mette incinta un'altra volta!”, ma troveremo una soluzione anche a questo problema.. ;)

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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