perdite in gravidanza

Una gravidanza sofferta ma ne è valsa la pena

Di mammenellarete
gravidanza_pancione
12 dicembre 2013
Ciao ragazze, vorrei raccontare una parte della mia gravidanza.
Era il 15 febbraio ed ero di 13 settimane. Una mattina mi alzo per andare al bagno e torno a letto. Tornata a letto, dopo 5 minuti, sento qualcosa che cola sotto, allora accendo la luce e vedo che è sangue!
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Subito mi alzo di corsa dal letto per prendere il telefono per chiamare qualcuno e chiedere aiuto, dato che non ho la patente. Chiamo il mio ragazzo e non mi risponde (è a lavoro e non sente il cellulare), chiamo mia madre ma è anche lei a lavoro, tra l'altro a Roma, e ovviamente non può far nulla. Mia madre mi dice: "mettiti a letto, cerco di chiamare tuo padre".

 

I pantaloni del pigiama sono pieni di sangue, ma non sento dolore… nulla! A un certo punto sento la pancia durissima, come un mattone, inizio a piangere spaventata per la paura di perdere il mio bimbo. Arriva mio padre e fortunatamente mi porta al pronto soccorso!

 

(Leggi anche: Gravidanza con i risultati della rosolia positivi. Il mio miracolo)

 

Durante il viaggio prego perché il mio bimbo stia bene, ma ho una paura assurda, non la smetto più di piangere!

 

Sono sempre stata una ragazza forte e vi giuro in quel momento non sono riuscita a esserlo. Dal pronto soccorso mi mandano in ginecologia. Mi visitano e li mi dicono la cosa più bella che posso sentire: c'è il battito!!! Mi ricoverano però per un distacco di 4cm.

 

Resto 5 giorni in ospedale, torno a casa e mi dicono che non c'è la necessità che io stia a letto: devo semplicemente non stancarmi e non fare sforzi, ma io praticamente resto sempre nel letto per il timore di altri problemi. Trascorro mesi con questa paura, terrorizzata dall'idea che possa succedermi nuovamente qualcosa.

 

Così verso maggio ricomincio a uscire e a vedere le amiche. Il 17 agosto è nato il mio amore più grande, mio figlio!

 

La gravidanza non è stata molto bella per me almeno fino a maggio per le mie paure, ma, una volta uscita da questa fase, mi sono goduta da morire la mia pancia. Adesso addirittura un po' mi manca la panciona, e mi manca sentire i movimenti del mio bimbo!

 

Ora il mio piccolo ha quasi 4 mesi e, vi giuro, non amo nessuno più di lui! È la mia vita.

 

di Rebecca

 

(storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it)

 

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