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Lo streptococco B in gravidanza: come prevenire

di mammenellarete - 03.03.2009 - Scrivici

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Tra le infezioni che preoccupano durante la gravidanza, non bisogna sottovalutare la toxoplasmosi e la listeriosi che possono creare anche danni al feto.Anche lo streptococco B è uno dei batteri che va tenuto sotto controllo, proprio durante questo periodo. Può trasmettersi dalla mamma al bambino al momento del travaglio, o poco prima, oppure proprio durante il parto quando il bambino passa attraverso la vagina.

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Lo streptococco B è presente nella vagina o nell’intestino di alcune donne (circa un terzo) e molte non sanno di averlo. In genere non è qualcosa di preoccupante, lo diventa se la sua presenza è scoperta in gravidanza. Nasce un bambino su mille infettato da questo batterio, alcuni sono più soggetti all’infezione, altri meno. La causa di questa differenza non si conosce, ma generalmente se durante il travaglio viene somministrato alla mamma un antibiotico per via endovenosa, si previene il contagio.

 

Come può sapere una donna se è affetta o meno dallo Streptococco B? Tra la 35esima e 37esima settimana di gravidanza è possibile effettuare un test che consiste in un tampone che viene poi analizzato in laboratorio. Se l’esito è positivo si procede con terapia antibiotica per bocca. Il tampone va rifatto a fine terapia, se non è possibile ripetere l’esame, e quando la mamma è soggetta al rischio di infezione, può essere somministrato antibiotico per via endovenosa.

 

mamma

 

  • quando si entra in travaglio e le acque si rompono prima della 37esima settimana;
  • quando la rottura delle membrane è prolungata, ossia si verifica 18 o addirittura 24 ore circa, prima del parto;
  • durante il travaglio la temperatura corporea della mamma è tra il 37/38°;
  • quando la mamma ha già partorito un bambino affetto da Streptococco B.

 

bambino

 

Purtroppo può accadere che, anche dopo la terapia per la mamma e con tutti gli accorgimenti, il bambino venga infettato (succede un caso su otto). I sintomi per capire se il piccolo è stato contagiato sono: pressione del sangue bassa, scarsa alimentazione, i versi del bambino sono simili a grugniti, il piccolo è abbastanza irritabile ed, inoltre, la temperatura corporea e il battito cardiaco risultano abbastanza fuori dalla norma. Solo in una bassa percentuale di casi, i sintomi dell’infezione possono comparire dopo due giorni dalla nascita: abbattimento diffuso, febbre ( superiore a 37°), scarsa alimentazione e vomito. Questa situazione tardiva può anche provocare meningite e, tra i segnali visibili di questo disturbo,abbiamo:

 

  • pianto acuto;
  • espressione assente;
  • disagio quando viene preso in braccio;
  • carnagione pallida e a chiazze.

 

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