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Le emorroidi in gravidanza

di mammenellarete - 01.06.2009 - Scrivici

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La gravidanza comporta una serie di disturbi diffusi che a volte sono anche “difficili” da accettare, come le emorroidi. Bruciore, movimenti difficoltosi e nervosismo sono tutte conseguenze di questo fastidio che tende ad accentuarsi proprio durante la gravidanza. La comparsa delle emorroidi deriva dai mutamenti che la donna subisce durante la gravidanza ma, a volte, può avere un causa ereditaria oppure essere costituzionale, quindi se in famiglia già qualcuno ne soffre si può essere maggiormente predisposti.

 

I fattori più comuni che determinano la comparsa delle emorroidi:

 

  • il livello di progesterone, soprattutto nel primo e secondo trimestre di gravidanza, svolge un’azione rilassante sui tessuti e sui muscoli che, in vista del parto, cominciano a dilatarsi. La dilatazione interessa anche le parti venose e provoca un ristagno di sangue nei vasi sanguigni, accentuato anche dalla maggiore quantità di sangue in circolo;
  • la stitichezza perché incide sulla difficoltà ad avere un transito intestinale regolare.

 

circolazione

 

 

In genere, la situazione tende a stabilizzarsi a 40 giorni dopo il parto quando la pressione del feto sull’utero scompare, ma in casi di emorroidi patologiche, con la nascita del piccolo, la situazione può anche peggiorare per via dello sforzo esercitato durante le spinte del parto.

 

Per tenere sotto controllo la situazione e ridurre al minimo il fastidio, è consigliabile:

 

  • un'alimentazione sana e ricca di fibre;
  • bere molto;
  • curare l'igiene intima;
  • svolgere attività fisica e camminare;
  • evitare biancheria o pantaloni attillati;

 

chirurgica

 

 

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