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La scelta di avere un bambino: un figlio si fa in due

di Lisa Sorrentino - 05.03.2013 - Scrivici

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Quando decidi che nella tua vita ci sarà un piccolo fagottino, ricominci a credere alle favole. Ed è bastato solo un nostro sguardo a farci  capire che era arrivato il momento giusto. A tavola la sera si iniziava a fantasticare. E fantasticando, sono nati i primi dubbi e i primi timori: ma se il bimbo tanto desiderato non dovesse arrivare?  

di Lisa Sorrentino

Ed ecco, proprio quando meno ce lo aspettavamo, dopo tante parole, è stato solo un nostro sguardo a farci capire che era arrivato il momento giusto.

Ogni momento di relax, lontano dal caos della città e del lavoro, era quello giusto per iniziare a sognare.

Anche le giornate avevano suoni e sapori diversi.

Sì, perché quando decidi, ma credo anche se arriva all'improvviso, che nella tua vita ci sarà un piccolo fagottino, ricominci a credere alle favole. Immagini il mondo in cui vivrà, dove farà le sue esperienze, la gente che abiterà la sua vita, non nei colori grigi di adulto che ha vissuto e sa quanto sia difficile, ma di bambino che sta colorando il disegno della sua vita. Altrimenti che atto di egoismo sarebbe mettere al mondo, in un mondo dove si va avanti a spintoni, dove la violenza è all'ordine del giorno, dove oggi stai bene e domani sei in un letto di ospedale, dare in pasto a questa realtà la tua creatura? E solo il suo pensiero ti restituisce la possibilità di sognare (anche se poi il sonno te lo toglierà lui!)

A tavola la sera si iniziava a fantasticare. Sono nati discorsi tipo:

"Bene, tra poco saremo in tre"

"Speriamo di riuscire a stare insieme a tavola! "

"Eh, certo che a sentire i genitori veterani, diventerà un lusso consumare pasti a tavola, seduti, addirittura insieme. "

"Intanto, aspettiamo che arrivi, poi sapremo dire la nostra!"

"E se non arrivassero? "

Gli anni sono trascorsi e per queste cose, avere 30 o 40 non sono la stessa cosa.

"Tesoro, sia chiaro da ora, che se non avremo la possibilità di concepire in modo tradizionale, io non sono disposta a farmi torturare dalle varie tecniche che la medicina avrebbe per me"

E con uno sguardo di approvazione, mi sono sentita assecondata nel mio desiderio.

"Prenderemo in considerazione l'adozione". Nel mondo ci sono tanti bambini che hanno come unico desiderio quello di avere una famiglia. In Italia, all'estero, vedremo.

Esiste sicuramente il gene della " mammite", che alla sola idea di figlio, esplode fino ad inondare ogni angolo della mente. Verrebbe da pensare che una donna ha intriso nel suo essere, la maternità, quindi il sostare con aria trasognante davanti ad una vetrina di bodini e tutine, risulterà normale. Ma se a farlo è la tua metà che fino al giorno prima era preso solo dal tipo di plasma che sogna, oppure dal potentissima processore che farebbe volare il suo pc, be', vuol dire che esplode anche la "papite"!

Non ne abbiamo parlato con nessuno, non volevamo pressioni del tipo: "Ci state provando?" oppure "E quando dovrebbe arrivarti il ciclo?" o addirittura " ma tu non ti senti diversa?" Ne tanto meno volevamo trasformare un momento di profondo sentimento in una rincorsa al momento giusto, magari saltando dal sonno perché la temperatura diceva che era ora!

Il nostro rapporto si è arricchito di teneri nuovi momenti.

Test di gravidanza

Test di gravidanza

Poi è arrivato il famoso test positivo. Bel regalo la mia piccola ha fatto al suo papà per il suo compleanno.

 

Cosa abbiamo fatto? Pianto, pianto e pianto abbracciati per ore seduti a terra! In silenzio, ma le emozioni erano vortici che travolgevano tutto in quella stanza. Gioia, paura, erano un continuo susseguirsi sfociando in quell'abbraccio interminabile.

 

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