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La rosolia in gravidanza

di mammenellarete - 01.04.2009 - Scrivici

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La rosolia è una malattia che si trasmette per via aerea con goccioline provenienti da tosse e starnuti. La manifestazione sintomatica comporta esantemi sul corpo, rigonfiamento doloroso delle linfoghiandole poste dietro al collo e febbre lieve. Il virus si trasmette tra i 10 giorni prima dell’eruzione cutanea e fino a quindici giorni dopo questo evento. È una malattia diffusa in età infantile, ma in alcune persone compare anche in età adulta, in cui le complicanze sono molto più probabili e rischiose. In genere, le evoluzioni gravi della rosolia comportano artrite e dolori articolari, solitamente sono stati temporanei, ma in casi estremi e molto rari può anche comportare trombocitopenia ed encefalite. La rosolia non è una malattia grave, si cura facilmente e si risolve con un po’ di pazienza. Ma perché se contratta in gravidanza è pericolosa, quali danni comporta?

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Se una donna contrae la rosolia nel primo trimestre di gravidanza può andare incontro ad aborto (quasi sempre), oppure incontro al parto di un bambino affetto dalla sindrome della rosolia congenita.
Il piccolo affetto da CRS sarà una fonte di trasmissione del virus per chi è immune, in quanto, per oltre un anno dalla nascita, può eliminare virus per via urinare. La malattia, ovviamente, si trasmette perché il virus riesce ad attraversare la placenta e a raggiungere il feto.

 

Il rischio più alto di trasmissione al feto si ha se la rosolia viene contratta nelle prima due settimane di gravidanza (l’80% delle probabilità), il rischio cala man mano che si va avanti nella gestazione fino ad arrivare al 10% delle probabilità se l’infezione è contratta entro la 14esima settimana; è trascurabile dalla 22esima settimana in poi.
Se la malattia è stata contratta prima della gravidanza, non c’è alcun problema perché si è immuni. In caso contrario bisogna fare molta attenzione visto le gravi conseguenze e malformazioni che potrebbe comportare al bambino.

 

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il Rubeo test (test della rosolia) all’inizio del periodo della gravidanza

 

Il vaccino contro la rosolia è combinato con quello contro il morbillo e la parotite e si chiama vaccino MPR, costituito da alcuni virus modificati in laboratorio per essere innocui , atti a stimolare le difese naturali dell’organismo.

 

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