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La pressione sanguigna in gravidanza

di mammenellarete - 30.04.2009 - Scrivici

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La pressione sanguigna subisce variazioni in gravidanza. Nei primi tre mesi può accadere che questa tenda ad abbassarsi a causa dei cambiamenti che il sistema circolatorio è costretto ad affrontare. La diminuzione, in genere, tende a stabilizzarsi intorno al quarto mese di gestazione. La situazione di abbassamento può comportare capogiri, vertigini ma niente di molto grave, sostanzialmente.

 

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Pressione minima e massima. È determinata da due fattori contrapposti, è il rapporto tra:

 

  • la forza con cui si contrae il cuore spingendo nei vasi sanguigni nei quali scorre;
  • la resistenza a questo flusso di sangue esercitata dalle pareti.

 

La cosiddetta massima (pressione sistolica) è determinata dalla contrazione del cuore. La minima (pressione diastolica) è quella presente tra una contrazione e l’altra. Valori elevati della pressione diastolica, quindi, sono più gravi rispetto a quella sistolica.

 

Perché durante la gravidanza la pressione si abbassa?

 

Nei mesi dell’attesa, nell’organismo della donna, si verificano delle variazioni sia a livello ormonale che a livello del sistema cardiovascolare. In genere la pressione media, e quindi considerata buona, è tra i 70 e 90 per la minima, e va dai 120 ai 140 per la massima.

 

Valori inferiori indicano un abbassamento della pressione, anche se i valori minimi sono sempre soggettivi. L’abbassamento è anche una fenomeno normale visto che cuore e vasi sanguigni sono sottoposti a sovraccarico perché la mamma deve lavorare, a livello fisico, anche per il bambino. Quando la massima è superiore a 100/110 la mamma può avvertire qualche disturbo, come perdita dell’equilibrio, sensazione di testa vuota, vertigini, annebbiamento vista, nausea, sudorazione fredda.

 

La pressione è considerata alta se la minima è superiore a 90 e la massima 140/150. In tal caso le gambe, le braccia ed il viso risultano gonfi e sono accompagnati da ritenzione idrica e presenza di albumina nelle urine.

 

Questa condizione è chiamata ipertensione in gravidanza e se non trattata può comportare danni a carico della circolazione e dei reni ripercuotendosi a livello della placenta. Ciò può causare un ritardo nell’accrescimento del bambino.

 

Nel giro di poche settimane la futura mamma viene colpita da forti mal di testa, dolori allo stomaco ed anche eventuali crisi di tipo epilettico e, siccome la condizione di gravità fisica può comportare danni al feto, il piccolo – ove possibile – può essere fatto nascere pretermine.

 

Le cause dell’ipertensione in gravidanza.

 

Non sono ben conosciute, ma generalmente questo fenomeno si manifesta in donne che hanno avuto problemi renali precedenti, oppure sono state fumatrici incallite o che hanno continuato a fumare anche in gravidanza. Inoltre, è più frequente in donne con gravidanza gemellare o in donne alla prima gravidanza con età inferiore ai 20 anni e superiore ai 40 anni.

 

Il consiglio.

 

È sufficiente controllare la pressione una volta la mese se non si hanno problemi particolari, è poi il ginecologo a rilevarne la necessità nel corso della gravidanza e dei controlli.

 

Quando si soffre di sbalzi di pressione frequenti, è bene sottoporsi al controllo della stessa in modo più regolare.

 

È anche consigliato:

 

  • non fare bagni in acqua troppo calda, la temperatura ideale è intono ai 30 gradi;
  • non esporsi per lungo tempo al sole;
  • non soggiornare in ambienti troppo caldi.

 

Hai sofferto di sbalzi di pressione durante la gravidanza? Dillo alle altre mamme sul nostro forum!

 

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