Home Storie Pancione

La gravidanza isterica

di mammenellarete - 04.03.2009 - Scrivici

gravidanza_isterica_big.180x120
Molte donne avranno sentito parlare della pseudociesi o falsa gravidanza: qual è la sua origine e quali sono i sintomi? La gravidanza isterica è un disturbo psicosomatico legato esclusivamente alla convinzione di essere incinta; nella realtà non è avvenuto alcun concepimento e non ci sarà alcun parto. Il nome pseudociesi è stato coniato da John Mason Good nel 1923: dal greco pseudes (falsa) and kyesis (gravidanza).

Ti potrebbero interessare anche...

 

 

La donna affetta da gravidanza isterica si comporta come se fosse davvero gravida e si autoconvince del suo stato interessante. La convinzione di essere incinta non si limita a un idea astratta o a un desiderio inconscio, poiché anche il corpo tende a cambiare visibilmente e a dare segnali di una gravidanza che, in realtà, non sussiste.

 

Questo disturbo è molto diffuso tra le donne con le seguenti caratteristiche:

 

  • con un’età media di circa 33 anni, ma esistono anche casi di bambine molto giovani (sei anni e mezzo) oppure di anziane (quasi ottantenni);
  • con un concetto particolare di gravidanza e che la legano a una questione di autostima.
  • sposate con una gravidanza alle spalle
  • violentate in passato da un familiare
  • che affrontano un problema di infertilità

 

gravidanza

 

  • la sensazione di sentire movimenti fetali nel ventre;
  • cambiamenti del seno sia per dimensioni che per una maggiore produzione di prolattina – solitamente in aumento durante l'allattamento;
  • visibile gonfiore addominale;
  • irregolarità del ciclo mestruale;
  • aumento del peso fino ad arrivare a sensazione di falso travaglio o parto.

 

Attraverso un'ecografia la gravidanza isterica è facilmente smascherabile: l'utero apparirà ovviamente vuoto e non sarà possibile percepire il battito cardiaco del feto.

 

Ovviamente non esistono cure farmacologiche per la gravidanza isterica, ma è consigliabile il consulto di uno psicoterapeuta per comprendere le origini del malessere della donna malata e consigliarle il percorso adatto.

 

Che ne pensi? Discutine sul nostro forum "Aspetto un figlio"? Ti potrebbero interessare anche...

 

 

articoli correlati