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L'ecografia 3D per vedere il feto prima del parto

di mammenellarete - 09.02.2011 - Scrivici

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Si tratta di un esame di accertamento, ma molte mamme lo richiedono per conoscere il loro bambino prima che nasca. La visualizzazione in tre dimensioni simula la forma reale e non soltanto una sezione bidimensionale come per le ecografie tradizionali. La tecnica dell'ecografia tridimensionale è basata sull'acquisizione, mediante una sonda, di un volume del tessuto esaminato. Questo viene visualizzato in rappresentazione volumetrica, e appare sul monitor come un solido che ruota sui tre assi.

La struttura analizzata, in questo caso il feto che galleggia nel liquido amniotico, comporta una rielaborazione digitale in tre dimensioni. In questo modo si può ottenere una rappresentazione piuttosto realistica del bambino nella pancia, e si possono evidenziare la superficie fetale (volto, arti, genitali ecc.), la struttura ossea e la vascolarizzazione di alcuni organi. Segue>>

ecografia 3D

ecografia bidimensionale

ultrasuoni

ecografia bidimensionale

L'ecografia 3D non viene eseguita come esame di routine, ma avviene solo in casi specifici, come ausilio o completamento dell'esame a due dimensioni, cioè solo quando fosse necessario per confermare sospetti diagnostici. Quando invece l'esame viene richiesto dai futuri genitori per vedere il proprio bambino, l'ecografista è tenuto a informare che le immagini potrebbero dare visioni poco accattivanti o addirittura sconcertanti, in quanto la rappresentazione grafica può non combaciare con ciò che i genitori si aspettano.

Foto: www.pregnancy-test-u.com

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