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L'acido folico in gravidanza: perchè serve?

di mammenellarete - 23.03.2009 - Scrivici

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L’acido folico, fondamentale durante i nove mesi di gestazione, è la vitamina B9. Non viene prodotta naturalmente dall’organismo, ma viene assunta tramite il cibo o dalla flora intestinale. L’acido folico è ritenuto importante da prima del concepimento e durante la gestazione poiché permette di prevenire la comparsa di alcune malformazioni neonatali, in genere quelle relative al tubo neurale che si genera nelle prime fasi di sviluppo embrionale.

L'acido folico contribuisce alla formazione delle cellule e del patrimonio genetico e contribuisce allo sviluppo del condotto neurale (comincia la sua formazione già a partire dal concepimento) che costituirà la futura colonna vertebrale del bambino. Ciò permetterà di ridurre i rischi palla comparsa della spina bifida, un difetto di saldatura della parte posteriore della colonna vertebrale. È importante che si sviluppi in modo corretto in quanto essa determina l'uscita, attraverso l'apertura ossea, delle meningi, dei nervi e del midollo spinale.

Quando una donna incinta presenta carenza di acido folico, può accadere che la gravidanza stessa incontri problemi come l'incursione in un parto prematuro o anche il ritardo di crescita uterina.

L’assunzione dovrebbe avvenire già almeno un mese prima del concepimento e continuare per i primi tre mesi di gestazione. In casi di carenza confermata, oppure di rischi di carenza, alle donne è consigliato l’integratore di acido folico, seppur rintracciabile anche nei seguenti cibi: agrumi, vegetali a foglia verde scuro (spinaci, broccoli), noci, legumi, cereali integrali, pane, cereali. È possibile ritrovarla anche nella frutta come fragole, kiwi, limoni e nel fegato. Il medico consiglierà l’assunzione giusta: se tramite dieta o integratori.

In condizioni normali una riduzione di acido folico e un fabbisogno conseguente, possono derivare dall’assunzione di alcuni farmaci come barbiturici e estro progestinici, dall’uso di alcool, dalla celiachia e dal diabete mellito (che prevede l’assunzione di insulina). Se una donna prima della gravidanza presenta una di queste caratteristiche, allora sarà più soggetta a carenza di acido folico e quindi se ne consiglia l’assunzione se l’intenzione è quella di una gravidanza. In situazioni normali il fabbisogno di acido folico di una persona è di 0,2 mg. In gravidanza il fabbisogno raddoppia, a maggior ragione, perché il feto va ad utilizzare le riserve della mamma.

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