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Incinta quando era impossibile. Mai perdere la speranza

di Nostrofiglio Redazione - 20.03.2013 - Scrivici

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Ora ha 20 mesi, è una piccola peste e noi siamo la famiglia più felice del mondo. Dico questo, perché non si deve mai perdere la speranza. Io sono rimasta incinta 3 mesi dopo il trapianto di cellule staminali e per la scienza è impossibile. Ma io ce l'ho fatta. E come è successo a me, potrebbe succedere anche a tante altre donne. MAI PERDERE LA SPERANZA E RILASSATE LA MENTE!!!

di Susanna Spina

 

Tutto cominciò a metà del 2009, avevo 19 anni. Una tosse spaventosa e un prurito esagerato mi accompagna giorno e notte, insieme a sudorazione notturna.
Mai stata così bene fisicamente. Andavo in palestra 3 volte a settimana, 7 ore alla volta.

 

Verso novembre comincia il calo del peso, cosa molto strana, perché facendo tanto sport mangiavo tantissimo. Decido quindi di fare gli esami del sangue....e li inizia il mio calvario. Nel giro di 2 mesi arriva la diagnosi: LINFOMA DI HODGKIN IV STADIO B. I medici sono scettici riguardo la mia guarigione...avevo solo 20 anni. Inizio il 1° ciclo di chemio, ma non funziona. Potete immaginare...

 

Ma nello stesso tempo ero felice, perché poco prima di cominciare le cure avevo incontrato l'uomo, che ora è la mia via! 9 anni piu' grande di me, un UOMO! Se non
avessi avuto lui... Mi inseriscono allora in una sperimentazione che comprende 6 mesi di chemio ad alto dosaggio, molto forti e che si concluderà con un trapianto di cellule staminali.
La conseguenza di una trapianto di cellule è la quasi sicura sterilità totale o parziale. L'unica cosa che avrei voluto negli anni è avere un figlio, ma ho pensato che se fossi morta non
avrei potuto neanche adottarne uno, quindi ho pensato meglio sterile, così lo adotto. Quando ricordo il momento in cui ho preso la decisione mi viene la pelle d'oca. Era l'unica volta
in cui ho voluto che qualcuno venisse con me in ospedale. Grazie a Dio mi ero portata il mio Massimo.

 

Comincio a perdere i capelli, a diventare gonfia... ma nonostante tutto mi sentivo la persona più bella del mondo. Lui mi faceva sentire così...

 

Affronto le 3 settimane in ospedale per il trapianto di cellule, con alti e bassi, non è una passeggiata e potevo anche rigettare il tutto. A settembre 2010 finalmente torno a casa!!!! Da quel momento ogni esame è negativo.

 

Stavo prendendo appuntamento con un medico per appurare la mia sterilità... ma qualche giorno prima, febbraio 2011, vado a fare uno dei miei soliti esami, si chiama TAC.

 

Due minuti dopo i medici si bloccano, mi chiamano nella sala controllo e mi fanno vedere che nel mio pancino c'era un pargolino di 2/3 mesi almeno. Tra pianti veri e pianti di gioia, decidiamo di tenerla, nonostante abbia preso i raggi della TAC, nonostante non potessi fare gli esami per vedere se stava bene, in quanto erano passati già 3 mesi. Sono andata contro tutti, contro i medici che volevano che abortissimi, in quanto ancora troppo debole per via delle cure, per affrontare una gravidanza e per il fatto che incinta, non avrei potuto fare nessuno dei miei esami di routine. Abbiamo trovato un accordo: partorire a 7 mesi, ma mi avevano avvisata: se succede qualcosa durante il parto, salviamo te e non la piccola AURORA.

 

Nonostante il mio disappunto, avrebbero fatto così. Il 5 luglio viene alla luce la mia piccola cucciola. Lei che voleva venire al mondo a tutti i costi. Lei che mi ha fatto passare una gravidanza tranquillissima...Se non fosse stato per la pancia, neanche me ne sarei accorta. Lei che, quando non sapevo di essere incinta, ha affrontato un volo di 13 ore, tanto cibo che non avrei dovuto mangiare, tanta palestra, ma soprattutto un attrezzo che si chiama "pedana vibrante", che in caso di gravidanza può provocare un aborto. La piccola Aurora si è attaccata con tutte le forze a non si sa cosa...Voleva nascere. Era piccolina, ma sana, sanissima e bellissima!!! Pochi giorni di ospedale e tutti a casa. La cosa più bella e più sensata che abbia fatto in tutta la mia vita.

 

Ora ha 20 mesi, è una piccola peste e noi siamo la famiglia più felice del mondo. Dico questo, perché non si deve mai perdere la speranza. Io sono rimasta incinta 3 mesi dopo il trapianto di cellule staminali e per la scienza è impossibile. Dopo 90 giorni non si ha ancora il sistema immunitario ricreato del tutto, il corpo non è "completo" ed è impossibile, ma a questo punto mi viene da dire "quasi", riuscire a concepire. Ma io ce l'ho fatta. E come è successo a me, potrebbe succedere anche a tante altre donne. MAI PERDERE LA SPERANZA E RILASSATE LA MENTE!!!

 

(Storia di Susanna Spina, scritta per email alla redazione di Nostrofiglio.it)

 

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