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Il fibroma uterino

di mammenellarete - 19.03.2009 - Scrivici

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Il fibroma uterino è un tumore benigno, detto anche leiomioma che interessa il tratto genitale femminile. Colpisce tra il 25-30% delle donne fertili, soprattutto in quelle con un’età superiore a quarant’anni ed in quelle di colore. La zona precisa in cui può svilupparsi questo disturbo è il muscolo uterino e, capire bene la zona in cui è concentrato serve ad adottare migliori misure di cura per l’eliminazione.

Ci sono vari tipi di fibroma: - intramurale: se si sviluppa nello spessore della parte uterina; - sottosieroso: se si sviluppa vicino alla parete esterna dell’utero; - sottomucoso: se si sviluppa vicino alla cavità interna dell’utero. Se ci sono più fibromi, allora l’utero si dice polifibromatoso. L’origine di questo disturbo non è ancora del tutto conosciuta, ma si sa che il fibroma è legato alla condizione ormonale e la sua comparsa tende a diminuire con la menopausa.

Molti restano asintomatici e la loro presenza non è facile da rilevare, solo alcuni sono caratterizzati da sintomi: tra i più frequenti c’è il sanguinamento abbastanza copioso con la presenza di coaguli di sangue (si presenta sotto forma di mestruazione); in seguito può presentarsi anemia dovuta alle perdite ematiche ricorrenti. Anche il dolore pelvico e il senso di pressione sono in genere correlati alla presenza di fibroma e questi possono anche aumentare con i rapporti sessuali o con l’attività fisica. L’altro sintomo che potrebbe lasciar presagire la presenza di fibroma è quella della frequenza abbastanza elevata della sensazione di urinare. L’azione che i fibromi esercitano (ingrossamento dell’utero) possono anche provocare difficoltà nell’atto della minzione: i fibromi spingono sugli ureteri impedendo alla vescica di poter scaricare in modo regolare.

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L’embolizzazione è un trattamento utilizzato nei casi in cui il fibroma è sintomatico, ha una dimensione inferiore a circa 12 cm e presenta almeno uno di questi sintomi:

- Menometrorragia recidivante con o senza anemia (perdita ematica abbondante che inizia alla mestruazione e prosegue nel periodo intermestruale); - Dolore pelvico - Dolore lombare o agli arti inferiori - Senso gravitativo alla pelvi - Dispareunia (dolore durante il coito) - Pressione sulla vescica con disturbi della minzione - Calico-pielectasia (dilatazione renale) secondaria a compressione ureterale - Pressione sull’intestino con meteorismo e stipsi

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